Stai consultando: 'Un Figlio del Sole ', Jack London

   

Pagina (91/320)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (91/320)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   UN FIGLIO DEL SOLE
   91Ù1
   ¦— Verrò in barca con voi, — disse Grief.
   — No, Fratello Grande, — rispose Mauriri. — Voi dovete restare nella goletta. Gli strani bianchi temeranno la goletta e non noi. Avremo fucili e loro non lo sapranno; è soltanto alla vista della goletta in arrivo che si allontaneranno ; mandate quel giovane con la barca.
   Così fu che Brown, smanioso di vivere qualche avventura come ne aveva già lette e intuite tante, prese posto a poppa d'una baleniera, carica di fucili e cartuccie, spinta a remi da quattro marinai di Raiatea, governata da un fauno marino bruno-dorato e diretta, attraverso il caldo buio tropicale, verso la semi-mistica isola d'amore di Fuatino, che era stata invasa da pirati del ventesimo secolo.
   II.
   t 1
   Tracciando una linea fra Jaluit, nel gruppo delle Marshall, e Bougainville, nelle Solomons, che venga intersecata a due gradi a sud dell'Equatore da un'altra linea tracciata da Ukuor, nelle Caroline, si raggiungerà l'elevata isola di Fuatino in quel soleg