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JACK LONDON '
sonnato su Mataara, la regina di.Fuatino, e circa l'affare amoroso tra la figlia, Naumoo, e Motauro.
— Sono certamente una razza romanti-ca> — disse Brown, il secondo. — Proprio come noialtri bianchi.
— Romantici come Pilsach, — disse ridendo Grief, — e questo aneddoto ha già la sua età. Quanto tempo è trascorso, capitano, da quando vi diede lo sgambetto?
— Undici anni, — borbottò, risentito, il capitano Glass.
— Ditemi come è stata, — pregò Brown. — Dicono che non abbia più abbandonato Fuatino. E' vero?
— E come! — rispose corrucciato il capitano. — Egli è innamorato di sua moglie, quella furbacchiona ! Rubarmi un marinaio così buono, che divenne del resto un buon commerciante; rubarmi un ottimo tipo di marinaio olandese!
— Tedesco, — corresse Grief.
— Ma sì, non importa, — ritorse il capitano. —.11 mare perdette un uomo bravo, in quella notte in cui egli andò a terra e No-tutu posò lo sguardo su di lui. Si vede che si guardarono bene a vicenda, perchè, in quattro e quattr'otto, ella gli pose sul capo una