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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   APPENDICE
   delle miniere d' oro del Medrizian, finora però, con esito negativo. Durante la guerra l'Eritrea non ha gravato neppure in minima parte sull' Italia. Le pelli, le scatolette di carne, le noci di palma dnin, tutto servì per l'esercito. Il potassio è servito e serve per noi e per i nostri alleati per la fabbricazione degli esplosivi.
   Rivista Coloniale — gennaio 1920, Roma — I nostri compensi colonici - U Ennedi. L.uigi Gufino. — I primi contatti delle autorirà francesi con le popolazioni dell' Ennedi datano dal 1907 ; da allora fino al 1912 le autorità francesi lottarono palmo a palmo, in quella regione e nel Morsela contro i senussi, i turchi e i loro alleati. L' Ennedi, a sud-est del Borcu, è un altopiano di grès sul quale si osservano potenti fenomeni di erosione. La regione ha una superficie di circa 75.000 Kmq. Dalle vallate profonde discendono i numerosi nadi. I pascoli di graminacee sono abbondanti. La popolazione comprende elementi sedentari o seminomadi ed elementi puramente nomadi. Queste notizie sull'Ennedi sono raccolte dall'autore, in vista della possibile concessione di quella regione all' Italia. Essa non offre che un prodotto minerale attualmente sfruttato, il salgemma. Questa regione non produce nulla per l'uomo e offre solo ai camelli dei buoni pascoli, è tagliata fuori delle grandi vie carovaniere fra la Cirenaica e 1' Uadai. L' importanza di questa regione che, insieme al Borcu e al Tibesti, la Francia è disposta a cederci, dev'essere valutata con obbiettività. Il possesso di quei paesi deve essere considerato come una prima tappa dell'estensione territoriale italiana verso le regioni del lago Ciad e verso quei paesi del Sudan orientale, che oggi si trovano fuori della naturale sfera d'azione commerciale della Libia.
   American Revieio of Reviews — maggio 1922. New-York — Hoiv the immigration Laivs are noie working (Come si applicano le leggi sulla emigrazione) — Hon. James J. Davis, Secretary of Labor. — Nei cinque anni decorsi dal 1910 al 1914 la media annua di stranieri entrati nel territorio degli Stati Uniti di America era di 1.034.940; nel 1914 si giunse alla cifra di 1.218.480; nel 1921 si pervenne alla cifra di 2.117,502. Questo continuo aumento preoccupò fortemente gli uomini eli stato americani e li indusse a porre dei nuovi provvedimenti di restrizione, che furono concretati nella legge del tre per cento. Di qui la nuova legge sulla immigrazione che limita il numero massimo d'immigranti di ogni paese al tre per cento del numero complessivo di cittadini del paese medesimo già residenti negli Stati Uniti,
   Rivista Coloniale. — maggio-giugno 1922, Roma — Emigrazione ed emigranti. — Riporta, del Commissario generale della emigrazione