APPENDICE
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Minerva, rivista delle riviste, 15 dicembre 1914. — Le concessioni di terreni nella Libia. — Finora sono state trovate due forme di concessione di terreni demaniali. La prima è quella dell' enfiteusi non redimibile e temporanea : la concessione ha la durata di 75 anni, con un tenue canone iniziale che si raddoppia a ogni scadenza di 25 anni. Alla fine del periodo di 75 anni, i terreni coltivati tornano al Demanio pubblico. Una seconda concessione ha la durata di 99 anni, con diritto di riscatto dopo 30 anni, ma vincolata a determinate condizioni. Ma, è mai possibile che vi sia qualcuno che si impegni sul serio in un' azienda agricola, spendendo ingenti somme, lavorando per tutta la vita, migliorando i fondi, studiando nuove colture, o rendendo più proficue le antiche, quando dopo 75 anni i benefizi di tutta 1' opera sua vanno perduti, se non per lui, per i suoi eredi, e i terreni migliorati tornano al demanio ? I nostri dirigenti dovrebbero pensare che prima cosa da farsi è favorire, o almeno non impedire o intralciare la creazione della ricchezza privata, e lasciare che si costituiscano proprietà redditizie. Esse, col tempo diverranno fonti di reddito anche per il bilancio dello Stato.
Rivista Coloniale, gennaio 1915. Roma. — La guerra europea e la politica coloniale italiana. Ghibellino. I capisaldi di un programma di attività potrebbero essere : a) il complemento dell' hinterland tripolino con 1' estensione del dominio politico fino al lago Ciad ; b) la reintegrazione della Colonia Eritrea nel possesso di Cassala e della linea dell'Atbara ; c) l'ipoteca della costa della Jemen da Confuda a Scek Said per preservarla da altre occupazioni europee. Circa la reintegrazione dell'Eritrea nel possesso di quella linea dell' Atbara che le era stata assegnata dal protocollo del 1891, molto fu discusso, ma è certo che solo così si possono assicurare al dominio coloniale eritreo zone altamente rimunerative. Inoltre senza panislamiche preoccupazioni potrà il Governo italiano volgere gli occhi sullo Yemen, se l'occasione se ne presenti. Che 1' Eritrea volga lo sguardo alla costa arabica che la fronteggia di là dal Mar Rosso e con la quale ha scambi giornalieri di merci e di uomini, non è chi non veda. Mutatis mu-tandis, la questione della costa orientale del Mar Rosso ha per 1' E-ritrea e quindi per l'Italia, la stessa importanza politica, militare e commerciale della costa orientale dell' Adriatico.
Rivista Coloniale, 28 febbraio 1915. Roma. — Gli agricoltori italiani in Tunisia. - Orazio Pedrazzi. — Al 30 dicembre del 1910, le proprietà rurali d'Italiani avevano una superficie di 84.552 ettari, con 1281 proprietari, ma in questo numero non erano compresi gli affittuari, i mezzadri, nè tutti coloro che vivono delle industrie agricole.
46 — A. Zorli, Trattato di Economia Sociale.