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APPENDICE
Tripoli. L'occupazione italiana potrà sperare di ravvivare anche il commercio delle piume che era fonte di ricchezza non trascurabile. Necessita di studiare 1' allevamento dello struzzo in Libia ed eventualmente in Eritrea e in Somalia. Questa dello struzzo è un'industria mirabilmente redditizia che potrà in futuro portare un contributo notevole alla messa in valore delle nostre colonie, ed è sperabile che audaci iniziative di privati, validamente sostenute da saggia protezione del governo, possano presto dotarle di questo nuovo aumento di ricchezza.
La vita italiana all' estero, 25 giugno 1914, Roma. — Intorno al regime doganale delle nostre colonie. Giuseppe Dall' Oglio. — Attualmente le nostre tre colonie africane sono rette da tre diversi regimi doganali autonomi : nella colonia eritrea si è seguito un sistema di assoluta protezione a favore dei prodotti metropolitani ; nella Somalia, invece, tale sistema venne mitigato con un regime di tariffe semplicemente preferenziali ; nella Libia, infine, si è adottato un regime di parità di trattamento, con dazio ad vaio rem. Non si può negare, però all' ombra di una protezione siffatta, 1' Italia non abbia notevolmente avvantaggiati i propri traffici colla colonia, prendendo una parte assolutamente predominante nei commerci della stessa.
Rivista coloniale, 31 luglio 1914, Roma. — Le condizioni del clima nelV agricoltura coloniale. Giulio Provenzal. — La fascia compresa fra il 40° di latitudine nord e il 40° di latitudine sud può definirsi la zona coloniale, perchè tra questi due estremi si trova la grande maggioranza dei territori che le potenze civili della zona temperata e fredda hanno sottoposte al regime politico coloniale. Le innumerevoli combinazioni di cause principalissime (latitudine, venti, regime pluviometrico, maggiore o minore vicinanza di grandi masse d'acqua, correnti marine, condizioni topografiche, vegetazione) spiegano la grande varietà di climi esistenti anche tra paesi vicinissimi. Nei riguardi dell' agricoltura coloniale, la distribuzione delle pioggie può servire a stabilire tre tipi di climi : il caldo umido delle regioni intertropicali con pioggie abbondanti in due stagioni ; il caldo secco delle regioni situate tra il 30° e il 35° di latitudine con una sola stagione di pioggie scarsissime e con un' estate lunga e siccitosa : finalmente, tra il 35° e il 40', le regioni a clima mediterraneo ealdo, con estate asciutto e inverno piovoso. Alla varietà dei climi corrisponde una grandissima varietà di prodotti, e uno studio metodico dell'agricoltura coloniale deve condurre a una produzione agraria considerabilissima, perchè le condizioni dell' ambiente fisico sono le migliori, specialmente per la grande somma di calore, di luce e di umidità che è fornita naturalmente all' agricoltura in queste regioni.