Stai consultando: 'Trattato di Economia Sociale ', Alberto Zorli

   

Pagina (718/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (718/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   718
   APPENDICE
   dello stato e dell' individuo ; sopprimono false vedute e sfruttamenti e stabiliscono uffici per informazioni e spiegazioni.
   L ' emigralion européenne au XIX siècle (Angleterre, Allemagne, Italie, Autrielie, Hongrie, Russie) I voi. in 18, par R. Gonnard, pro-fesseur à la faculté de Droit de Lyon. - Armand Colin éditeur, Paris * 1909. — Il Gonnard nel principio del suo libro constata che l'emigrazione è stata una delle caratteristiche del XIX secolo, Ma queste tendenze colonizzatrici continueranno a persistere ? L' emigrazione è a danno o beneficio dei paesi colonizzatori ? Hanno queste nuove contrade una solida organizzazione che ne assicuri la loro preponderanza attuale e futura? A queste domande cerca l'autore rispondere. Così, dice che si può vedere che le nazioni che fornivano prima il maggior numero di emigranti non ne forniscono ora in così grande abbondanza. Così 1' emigrazione anglo-sassone è oggi superata da l'emigrazione italiana e dei paesi slavi.
   Rassegna Nazionale, 16 marzo 1910. — Coltivazione ecl emigrazione in Basilicata ed in Calabria. Emilia Franceschini. — Benché i salari agricoli siano aumentati dal 1901 al 1906 1' emigrazione ha seguito lo stesso movimento. Su 425 comuni 360 hanno dichiarato di avere avuto terre abbandonate ; su 731 proprietari 633 hanno avuto terreni abbandonati. Questi dati sono risultati in seguito all'inchiesta dell'Ufficio del Lavoro.
   A. Zorli. — La conquista della Tripolitania e Cirenaica. Giorn. Camere, fase. VI - 1911 p. 99. — Le colonie sono proficue alla Madre patria solo se questa è Nazione manifatturiera e le colonie offrono larga clientela. L'A. consiglia di comportarsi colla Tripolitania come ha fatto 1' Inghilterra coli' Egitto, cercando col credito e banche, col prestito di macchine agricole etc. di arricchire gli indigeni agricoltori onde farne dei buoni clienti. Critica le disposizioni del Governo che contraria l'immigrazione, che impedisce agli italiani gli acquisti di terre e favorisce gli indigeni permettendo fitti esorbitanti.
   Ghino Valenti. — Gli studi sulla Libia, Roma 1912. — Il Prof. Valenti ha raccolto in un volumetto alcuni suoi articoli pubblicati nella Rivista Coloniale e nei quali lo spirito pratico dell'economista, si rivela ancora un'altra volta a proposito della messa in valore della nuova colonia Nord Africana. Questa, con una superficie di più che un milione di Kq., comprende cinque regioni con caratteri differen-tissimi : la Tripolitania propria, la Cirenaica, la Sirtica, il Fezzan, il Deserto Libico. A queste due ultime regioni, non sono, per ora almeno, da rivolgere gli studi, prematura appare anche la colonizzazione nella regione sirtica ; restano la Tripolitania (100 mila Kq. di