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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   APPENDICE
   nizzazione. La prima parte del suo libro, consacrata alla esposizione storica, ha subito importanti modificazioni. Notevoli i capitoli nuovi sulla giovane colonizzazione americana e sulla eventuale istituzione di colonie ne' popoli asiatici. Il Beaulieu è gran partigiano della colonizzazione, e deplora per questo l'indolenza della Francia nella espansione coloniale.
   La Réforme sociale. 1. decembre 1903, Parigi. — L'emigration des femmes aux coloni.es. M. Pégard. — L' A. descrive il funzionamento e i risultati ottenuti dalla Società d'emigrazione delle donne testé istituita in Francia. Essa è diretta alla prosperità delle colonie in America, in quanto 1' esperienza dimostra che la colonizzazione fatta dall' uomo isolato è incompleta e punto durevole
   Nuova Antologia. — Maggiorino Ferraris nel fase, di die. 1904 confuta le idee del Pareto circa l'emigrazione, il quale basandosi su calcoli dell' Engels ha valutato a 400 o 450 milioni la somma che sarebbe stata sottratta al patrimonio italiano dall'emigrazione per anno nel periodo 1887-1893 e si propone di provare che l'emigrazione è per 1' Italia un bene anziché un male e che tali cifre sono esageratissime. Incomincia col determinare il valore economico della vita umana; dimostra come la maggior parte del denaro che guadagnano gli emigranti ritorni in mille maniere in patria e conclude dicendo che la attuale emigrazione è vantaggiosa per 1' Italia perchè in un paese ove natura è stata si prodiga 1' operaio, deve quasi morire di fame, dato che il lavoro non gli è ricompensato come merita.
   La Riforma sociale, 15 luglio 1906. Napoli. Ciò che insegna V e-migrazione italiana del 1905, Prof. Aldo Contento. — Dalla Statistica si desume : a) che le cifre dell' emigrazione non rivelano in senso assoluto le condizioni economiche di una località, b) Che l'aumento di emigrazioni si può accompagnare ad un progresso anziché ad una crisi delle condizioni economiche-sociali. c) Che le cause vanno ricercate nelle differenze del miglioramento (effettive o presunte) fra la origine dell' emigrazioni e le mete.
   Accordi internazionali suW emigrazione. - Riv. Intera. Ott. 1906. Francesco Sartori. I primi tentativi di accordi internazionali in materia d' emigrazione riguardarono in particolar modo i trasporti per mare nel 1869; s'iniziarono tra la Germania e gli Stati Uniti, negoziati per proteggere gli emigranti tedeschi; nel 1884 l'Olanda propose una Conferenza internazionale riguardo all'emigrazioni transatlantiche, alla quale aderirono tutti gli Stati europei. Nel 1897 poi l'Istituto di D.o Internazionale di Copenaghen approvò alcuni principi che stabilivano al completo la tutela dell'emigrante sia in riguardo agli Stati sia all' individuo stesso.