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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   APPENDICE
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   esse soggette ad uguale rischio. Dall'aspetto giuridico, l'assicurazione appare come un contratto fra due parti, delle quali 1' una si obbliga a risarcire l'altra, dietro compenso, al verificarsi di un danno che la minaccia. Considerata dal lato dell'oggetto l'assicurazione può essere distinta in tre grandi gruppi: 1. L'assicurazione delle persone (assicurazione sulla vita, di malattia, d'invalidità, d'infortuni ecc.): 2. L'assicurazione di cose (assicurazione contro gli incendi, contro il rischio dei trasporti, contro la grandine, contro il rischio del bestiame, ecc.) ; 3. L' assicurazione del patrimonio (assicurazione di credito, ipotecaria contro la responsabilità civile, riassicurazione, ecc.). L' assicurazione è, a prima vista, una forma di attività economica ; ripugna alla natura umana limitarsi a soddisfare solamente ai bisogni momentanei, senza preoccuparsi dell'avvenire. Falsi spiriti religiosi rifuggono dall' accogliere il principio assicurativo, come quello che costituirebbe una indebita ingerenza dell' uomo nei disegni divini della sua vita futura. Ma può osservarsi con San Tommaso che la considerazione della provvidenza divina non esime l'uomo dai doveri della previdenza. Non solamente per i motivi che inducono 1' uomo ad assicurarsi, ma altresì per il modo stesso in cui 1' assicurazione può tradursi in pratica essa è basata su principii etici. E' l'assicurazione, la riunione di molte persone minacciate dallo stesso rischio che rende possibile l'assicurazione, la quale appare come un prodotto naturale del solidarismo, che tempera le estreme conseguenze dei principii individualistici e socialistici.
   Rassegna Nazionale, 16 marzo 1916, Firenze. — L'opera pia Bo-nomelli nell' anno 1915-16. — Dobbiamo rilevare 1' importanza del presente articolo, che dà un riassunto della relazione sullo svolgimento dell'opera Bonomelli per l'assistenza degl'Italiani emigranti in Europa, dalla fine del 1914 al novembre 1915 ; relazione teste venuta alla luce a cura del segretariato di questa opera. Da essa rilevasi come date le presenti critiche circostanze non vi è stata sospensione alcuna nell' azione dell' Opera pia ; ma essa ha proseguito sempre ugualmente intensa e feconda.
   Atti della Reale Accademia delle Scienze di Torino, 1916. — Per un commento alle leggi della pubblica beneficenza. V. Brondi. — E' uno studio sui volumi editi dal Ministero dell' Int., e che riguardano l'ordinamento e l'amministrazione della pubblica beneficenza in Italia. Dall' aspetto economico e sociale si tratta dell' ingente patrimonio di circa due miliardi e mezzo di lire, spettanti ad oltre trentamila organismi giuridici in continuo aumento. Questi hanno fini svariati, o sono di pura carità evangelica, o rispecchiano condizioni sociali