APPENDICE
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industria di assicurazione, la quale tende piuttosto alla ripartizione che all' accumulamento dei rischi.
Cronique sociale de France, Giugno 1911, Lione. — Les sociétés cooperatives d' habitations à bon marche et les familles nombreuses. A. Collin. — L' A. dell' articolo si occupa della seguente questione : poiché lo scopo delle cooperative è quello di mettere 1' operaio in condizioni di farsi una casa propria per mezzo dei suoi risparmi, e poiché quanto più numerosa è la famiglia tanto più scarseggiano i mezzi e quindi sono più difficili tali cooperative, non si risolveranno esse in un mezzo per restringere la natalità e diffondere il neo-rnalthusia-nismo? Il Collin esaminando a fondo questa questione, e specialmente guardandola dall' aspetto strettamente economico, riesce a dimostrare come un tale pericolo non sussiste affatto.
A. Zorli. — Il progetto e la nuova legge sulle assicurazioni. — Giornale Camere, fase. 3° e 4°, 1911 e 1° 1912. — Nei primi due fascicoli sono esposte le linee generali e la critica del progetto di legge sulle assicurazioni, nel terzo è esposta la nuova legge e criticata specialmente la disposizione che rimanda a dieci anni 1' attuazione completa del monopolio di Stato.
ha Rèforme sociale, 16 gennaio 1912. Les caisses dotales. — Ab. Thouvenin. — L' A. propugna la creazione di casse per procurare ai loro aderenti un capitale pel tempo delle loro nozze. Questo capitale dovrebbe essere formato con i risparmi delle dotande stesse, e però tale istituzione sarebbe un incitamento alla previdenza e al risparmio, e promuoverebbe la creazione di famiglie.
Zeitschrift fùr die gesamte Versicherungs-Wissenschaft, maggio 1912, Berlino. — Das italienische Lebensversiclierung-monopolgesetz. (La legge italiana per il monopolio delle assicurazioni vita). D.r G. Rocca. — Le principali ragioni addotte dal ministro Nitti per introdurre in Italia il monopolio delle assicurazioni vita, possono riassumersi come segue: 1. l'impresa di assicurare la vita può essere assunta senza difficoltà anche dallo Stato, non essendo molto costosa né richiedendo un ordinamento complicato ; 2. la concorrenza tra le imprese di assicurazioni private o è insufficiente o è dannosa : 3. l'avocazione allo Stato dell' assicurazione sulla vita non è fondata solo dall' aspetto economico, ma anche da quello fiscale, poiché essa rappresenta una ricca fonte di entrata per lo Stato. A questi argomenti gli avversari del monopolio opposero tre obbiezioni : 1. che il monopolio delle assicurazioni vita danneggerebbe 1' economia nazionale, poiché mentre gli imprenditori privati delle assicurazioni con i loro grossi capitali compiono in Italia anche operazioni industriali e bancarie, lo Stato non fa che investirli in rendita pubblica: 2. la