Stai consultando: 'Trattato di Economia Sociale ', Alberto Zorli

   

Pagina (700/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (700/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   700
   APPENDICE
   migrazione delle campagne verso le città è una delle principali cause di questo progresso a rovescio.
   Le mouvement social, Maggio 1911, Parigi — La loi des pciuvres anglaise. S. Parkinson. — La causa immediata della povertà senza precedenti che si verificò verso la metà del secolo decimosesto in Inghilterra, deve ricercarsi nella soppressione dei monasteri e nella dilapidazione dei fondi di molti ospedali ed altre istituzioni di carità; poiché gli speculatori che entrarono al possesso di quei beni, abbandonarono affatto i dipendenti degli antichi enti ecclesiastici, perciò il numero dei poveri si accrebbe enormemente, si da costituire un jjericolo nazionale. Di qui la cura costante dei legislatori a provvedere a questo stato di cose con disposizioni legislative che l'A. passa in rassegna (per es. quella del 1601 che è divenuta legge perpetua e che fissò una tassa per il mantenimento dei poveri) concludendo che in tal modo si è formato uno strano sistema di assistenza, che senza diminuire il numero sempre crescente dei poveri, dà luogo ad una gran quantità di mali ed abusi.
   Eugenio Bonardelli. — La cooperazione economica fra i nostri e-migranti. Note e proposte (Estr. dall' Italica gens), Torino 1911. — Le società italiane all'estero convergono le loro forze a due scopi principali ; la beneficenza e il mutuo soccorso, ma tardano ad orientarsi verso la cooperazione economica. Questo fatto, secondo 1' A., è forse da spiegarsi con ciò, che essendo composte di elementi di ogni ceto, non opera in esse lo spirito della solidarietà di classe. Pertanto i nostri emigrati, non trovando negli istituti nazionali i mezzi per provvedere alla loro organizzazione di classe, entrano nel movimento sindacalistico locale ; mentre « se le nostre società operaie all' estero guardassero alla cooperazione fidenti, noi vedremmo in essa un nuovo fattore di benessere per gli emigrati e un nuovo valido mezzo per la conservazione e lo sviluppo della nostra nazionalità ».
   Rivista Intemazionale. 31 ottobre 1911, Roma. — Le assicxira-zioni e i sussidi operai in Europa. Dott. Ugo Guida. — L'A. di questo articolo, che è in continuazione, fa alcune considerazioni sullo studio relativo alle assicurazioni operaie pubblicato recentemente dal « Bureau of labor » del « Departiment of Commerce and Labour » di Washington. Ciascuna delle varie forme di assicurazione sociale è presa in considerazione; esse possono essere designate come segue: 1. Infortuni. 2. Malattie. 3. Maternità. 4. Invalidità e vecchiaia. 5. Disoccupazione. 6. Assicurazione delle vedove e degli orfani.
   V. Gabriotti. — La cooperazione nel credito e nelV agricoltura della Romagna centrale. Bagnacavallo, Tip. del ricreatorio 1911. —