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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   APPENDICE
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   che appunto per ciò compie opera anticapitalistica. E per questo che la classe borghese si dimostra contraria a quella forma di cooperazione, ed è per questo anche che è illusorio credere alla funzione pacificatrice della cooperazione. L' opera della cooperativa di consumo per essere efficace deve contrastare con gli interessi del capitalismo, ma far questo, dice 1' A. è fare opera socialistica, e perciò conclude che solo la politica socialistica può favorire lo sviluppo del principio cooperativo.
   La Réforme Sociale 18 ottobre 1910, Parigi. — Les sociétés coo-peratives de consommation et les commergantes. Ch. Gide. — Riferisce molti dati relativi alla lotta tra cooperative di consumo e commercianti. Le cooperative di consumo si separano nettamente dalle altre forme di associazioni cooperative, opposizione che si manifestò specialmente nel 1902 al congresso di Krenzuach quando 1' unione generale cooperativa tedesca espulse dal suo seno le cooperative di consumo.
   Le Correspondant, 10 deeembre 1910. — Le retraìtes ouvriéres e V étranger. U. De L.a Règie. — L' A. esamina i tre principali sistemi, ossia quello applicato : 1. in Inghilterra in cui il pagamento è fatto dallo Stato ed è a carico dei contribuenti; 2. nel Belgio, ed in Italia in cui le pensioni sono costituite da versamenti volontari degli operai, con contribuzioni dello Stato; 3. in Germania con le pensioni costituite da prelevamenti sui salari e da contribuzioni dei padroni o sovvenzioni dello Stato. L' A. non trova perfetto nessuno dei tre sistemi.
   Nel numero di settembre 1910. del Journal of the Statistìce Society, v' ha uno studio di lord George Hamilton sul problema del pauperismo. Da quaranta anni 1' Inghilterra ha fatto grandissimi progressi nelle scienze, nell' industria, nell' educazione, nell' organizzazione, nell'assistenza etc. Essa spende oggi da sola per l'educazione, la sanitation e 1' assistenza 40.000.000 franchi all' anno di più che non ne spendesse nel 1871. Si sperava che tutti questi progressi a-vrebbero annientato il pauperismo, invece niente di tutto ciò anzi il contrario. Nel 1775-1776 le spese dell' Inghilterra per i poveri erano di 1.557.000 lire. Esse ascendono gradualmente a 8.000.000 lire nel 1871-1872 per raggiungere nel 1905-1906 14.786.000 lire. Oggi 1 milione e 700 mila persone sono soccorse e precisamente : a titolo permanente 538.000, per un breve periodo 530.000, per un periodo maggiore di un mese e minore di un anno 640.000. L' Hamilton constata che quello che è più inquietante è che appunto tra gli adulti maschi da 16 a 60 anni il pauperismo fa notevoli progressi, e che le donne divengono sempre più il principale sostegno della famiglia. La