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APPENDICE
U Economista dell' Italia Moderna, (gennaio 1910) - rende conto dell'esperienza cooperativa fatta da Sir Furness proprietario di un cantiere di costruzioni. L'esperienza è stata di un anno e alla line di questo gli operai, che avevano libertà di scelta, hanno voluto continuare. Il Furness garantiva il 4 per cento agli operai che prendevano delle azioni. I conti alla fine dell'anno permisero di distribuire agli azionisti il 9 per cento. Inoltre il lavoro del cantiere è andato meglio che negli altri anni, e per la prima volta si sono potuti consegnare ai termini dei contratti tutte le navi costruite o riparate nei cantieri.
Revue de la Prevoyance et de la Mutualità, gennaio 1910 — Paul Delombre parla della legge sulla assistenza obbligatoria dei vecchi, degli infermi e degli incurabili. Il carico pel bilancio, che gli autori del progetto avevano calcolato a pochi milioni è andato continuamente crescendo ed ha toccato gli 80 milioni, poiché anche il numero degli assistiti è enormemente aumentato. E la progressione non si arresterà se si continuerà, come ora, nella via del favoritismo accordando l'assistenza a persone non vecchie, a malati sani, ad incurabili guariti, a privati con buone risorse. Certi comuni, che nel 1907 non avevano alcun assistito ne hanno iscritti nel 1908 un numero che sorpassa il 10 per cento della popolazione.
W. Harbutt Dawson. — The vagrancy problem (il problema del vagabondaggio), Londra, King and son. 1910. — L'A. ritiene che la vita errante sia il più delle volte determinata da uua cattiva conformazione del sistema nervoso, che rende l'individuo irrequieto. Distingue i vagabondi in 4 classi : nomadi, (urbani), residenti - parziali e donne vagabonde. Passa di poi a sostenere che pei vagabondi si potrebbe adottare un sistema di cura per il loro organismo malato, proponendo la istituzione di colonie agricole e di speciali istituti di lavoro. Quanto in fine alla politica da seguirsi in riguardo al vagabondaggio, lo Stato dovrebbe limitare il diritto alla libera emigrazione del disoccupato privo di denaro, facendo solo eccezione per gli operai qualificati in cerca di lavoro.
Die Neue Zeit, anno XXVIII. voi. 2 nn. 38-39, Stuttgard 1910. — Die Konsurgenossenscliaften und der Sozialismus. (Le cooperative di consumo e il socialismo). Siegmund Kaff. — Nota innanzi tutto l'A. come gli operai, esclusi o quasi dalla cooperativa di produzione, abbiano rivolta la loro attenzione a quella che è per essi più adatta, cioè la cooperativa di consumo. Di tale forma di cooperazione 1' A. indaga la efficacia nel movimento di emancipazione economica dell' operaio, e dopo aver detto eh' essa funge da calmiere, aggiunge