APPENDICE
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ogni semestre. Quest' ultimo è il sistema prevalente nel Belgio ; nelle campagne la cooperazione è in mano dei cattolici, nelle città invece è nelle mani dei socialisti, i quali hanno la Maison du peuple a Bruxelles, la Populaire a Liegi, Werker ad Anversa, la Vooruit a Gand, la Fraternità a Jupille, ecc., ecc. Per 1' A. il cooperativismo è mezzo per giungere al collettivismo.
Giornale degli Economisti (gennaio 1903) G. Montemartini. — La Cooperazione di Classe. Il Dott. Lorenzoni nel suo libro su « La Cooperazione agraria nella Germania moderna » cerca dimostrare come il fenomeno cooperativo altro non sia che 1' organizzazione economica di una data classe. Per il Prof. Valenti si ha cooperazione quando si costituisce un' impresa collettiva fra i danneggiati della distribuzione con l'intento di ristabilire l'equilibrio distributivo. Ora il Montemartini non crede che queste due diverse definizioni possano mantenere in dissenso il Lorenzoni col Valenti. La tesi del primo ha un valore sociologico ed un valore di generalizzazione per ciò che riguarda 1' azione economica; la tesi del secondo ha un valore meramente classificativo. Il Lorenzoni vede il fenomeno cooperativo dal punto di vista della lotta di classe, per quanto riguarda la concezione sociologica, e dal punto di vista della generale teoria del valore, per quanto riguarda la concezione economica.
Étude sur le Familistére de Guise (Son Fondciteur J. B. Godili). Louis Lestelie. — Br. in-8 A. Rousseau. Paris, 1901. — L' A. fa dapprima la biografia di Godin, uomo disinteressato, onesto, che da operaio si potè formare una grande fortuna, alla quale fece partecipare gli altri. Sebbene non ricco aiutò la « Democrazia parifica » e rischiò e perdette un terzo della sua fortuna per non lasciare Guise. Occupò pubbliche cariche e benché eletto deputato, per la sua onestà politica, si dimise senza ripresentarsi. L' A. poi riassume le dottrine del filantropo, derivanti da quelle di Fournier. Descrive infine 1' officina di Guise in ogni particolare, ne espone i vantaggi, ma non si lascia sedurre dall' esperienza, poiché cercando le cause della riuscita del Familistero, sebbene 1' idea di Godin sia bella e seducente, essa non è tale da poter considerare il Familistero di Guise come una istituzione che si generalizzerà. E' ciò possibile ? Godin si servì di una invenzione che gli ha fornito i mezzi per la sua opera sociale. Sembra certo che il Familistero non avrà un lieto avvenire senza il successo industriale, sin' ora goduto. Ma il successo è da chiedersi ad un istituto più che ad un altro ? Il Familistero non può dare un esempio poiché implica successo invece di determinarlo. L' A. dubita ancora che la casa in comune diminuisca la libertà personale. E' però