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APPENDICE
percepiscono nello scambio distributivo una rimunerazione che è al disopra del costo, ed il lavoratore una rimunerazione che è inferiore ad esso. Correttivo a tale inconveniente, degli avvantaggiati, è la beneficenza e la partecipazione agli utili. Correttivo diretto, dei danneggiati r organizzazione dei lavoratori, indiretto la previdenza e la cooperazione. Nell'associazione cooperativa i soci si compensano come lavoratori o come consumatori facendo proprio il soprareddito che altrimenti andrebbe al capitalista od all' intermediario. Importante è il problema trattato dall' A. nella parte terza che 1' associazione cooperativa è un istituto e non un sistema economico. E' un istituto conseguente al regime odierno della proprietà e libera concorrenza, scomparirebbe in un regime informato a principii diversi come schiavitù, corporazioni d'arte coattive, in qualsiasi ordinamento socialistico con carattere coattivo. Un cooperativismo alla Gide s' identifica col socialismo: se la sostituzione delle imprese cooperative alle ordinarie è generale, è la federazione ; oppure essendo generale la sostituzione, non è generale la loro federazione, ed allora avendosi la concorrenza fra gruppi il sistema non è organicamente diverso dall' odierno. Nel primo caso soppressa la concorrenza, non più iniziativa individuale, emulazione etc., i prezzi sarebbero stabiliti dal costo massimo, ossia dalle imprese più piccole ed in condizioni peggiori, altrimenti non potrebbero sussistere, mentre colla concorrenza è il costo minimo che regola i prezzi. Nel secondo caso le cooperative meglio ordinate ucciderebbero le piccole, o farebbero scomparire il soprareddito per dividersi il quale i lavoratori si sono associati. L'A. insistendo nel vedere nelle cooperative un correttivo, ritiene la libera concorrenza il sistema migliore, non crede che 1' evoluzione sociale conduca al cooperativismo, ma che la libera concorrenza porti alla eliminazione dei sopraredditi, all' avvicinarsi al costo la rimunerazione dei servizi, 1' aumento dei lavoratori capitalisti, e la diminuzione dei consumatori non produttori: in modo che il danno subito dal produttore per una depressione dei prezzi è compensato dalle minori spese sue come consumatore. Termina criticando la legislazione nostra che altera 1' uguaglianza nella lotta tra imprese private e cooperative.
Revue d' Economie politique (agosto-settembre 1902) Le mouve-ment cooperatif en Belgique et ses résultats par Louis Bertrand. — Com' è noto, vi sono due sistemi di cooperative di consumo, il primo (sistema prevalente in Inghilterra) consiste nel vendere a prezzo di costo, aumentato solo delle spese di amministrazione e di interesse del capitale ; il secondo, detto di Rochdale, consiste nel vendere a prezzi ordinari di mercato, per ripartire poi gli utili ogni anno, od