APPENDICE
687
Corréspondant — 10 marzo 1918. — Elettricità e concimi nelVa-gricoltura. Francis Marre. — Importantissimo articolo nel quale si espongono tutti i sistemi teorici per ottenere chimicamente e per mezzo dell'elettricità (reti di fili che scaricano elettricità sulla terra) sostitutori degli ingrassi e nitrati del Cile. Pare che il miglior sistema e più economico sia quello dell' americano Buller che ottiene V ammoniaca col cianuro di sodio.
Nuova Antologia. — Roma 15 marzo 1918 — La mobilitazione industriale nel 1917. I problemi del lavoro — A. Cabrini. — Le maestranze di guerra ebbero un grande incremento e nel 1917 il numero dei lavoratori addetti agli stabilimenti di guerra salì da 490 mila a 755 mila con 1S28 aziende. Queste comprendevano 22997 impiegati, 7174 impiegate; maestranze borghesi 252,406, esonerati 114,427; comandati 99,274, donne 111,289, ragazzi 41,796. Altrettanto circa si può dire delle maestranze femminili, e la distribuzione degli stabilimenti per industrie è data dalle seguenti cifre : aviazione 25 stabilimenti, esplodenti 35, elettriche 97, metallurgiche 113, chimiche 130, gassometri 141, tessili 185, meccaniche 625 e varie 232. Gli organi della mobilitazione furono i comitati regionali, dipendenti dal comitato centrale presieduto dal ministro. Questi comitati, in origine in numero di 7, sono ora 11.
Le journal des Chambres de Commerce francaìse et étrangéres — 25 gennaio 1918 — Productionnisme et regionalisme. — L. I. Magnali. — Riguarda un progetto di legge per la divisione della Francia in regioni economiche e sull'opportunità di tale divisione anche politica.
L'Economista dell' Italia moderna. — 9 marzo 1918. La potenza idraulica disponibile in Italia. — Si ritiene utilizzabile una forza motrice di cavalli 3,500,000, mentre non ne è ancora utilizzata che per 1.110 mila cavalli.
Nuova Antologia. - 1, giugno 1918, Roma — I villaggi di capanne nell' agro romano. - A. Gemelli. — I lavoratori dell'agro romano, uomini e donne assoldati dai caporali e divisi in compagnie - sono detti guitti. - Loro alloggio è la capanna dove la guitteria s'installa in numero di 8 a 15 famiglie e più, che vivono sulle rapazzole in terra, in un' atmosfera di fumo e di cattivi odori. Questi capannoni di forma rettangolare contengono fino a 150 persone ciascuno, ed in essi le malattie contagiose sarebbero davvero comuni se il fumo non avesse un potere disinfettante. Questi gruppi di capanne sono numerosi, e se ne trovano ai piedi del monte Algido, sotto Rocca Priora, a Marcelli e Boceca, a Santa Colomba, ad Ostia, a Pantano, a foro Appio, a Malagrotta, ad Indea, Campocerreto e altrove. Occorre edificare villaggi, espropriare le zone dove sono i guitti, trasformare in