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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   APPENDICE
   L'Economista dell1 Italia moderna, 30 novembre 1918, Roma. — Le linee di navigazione austro-ungariche. - Oreste Calamai. L'Austria per la sua marina mercantile spendeva tra premii e sovvenzioni oltre 20 milioni di corone all' anno. L' Ungheria sovvenzionava pure largamente la propria marina. Anche le costruzioni erano con ogni forma incoraggiate. Il Lloyd austriaco dirigeva le sue navi nell'Adriatico, nel Mediterraneo e nel mar Nero, nell' Indo-China ed al Giappone. Importante anche Y Unione Austriaca di navigazione. In Ungheria, l'Adria (capitale 10 milioni di corone) disponeva di importanti riserve e di una flotta di 33 piroscafi di circa 72 mila tonnellate di stazza lorda. I suoi piroscafi si spingevano fino al Brasile. Altre Società ungheresi di navigazione erano : L'Atlantica, la Ungaro-Croata, la Levante e l'Oriente.
   Le ferrovie dello Stato e il movimento dei forestieri. — Nuova Antologia, 1. gennaio 1918. Senatore Maggiorino Ferraris. — Accanto all' esercizio ferroviario, il movimento dei forestieri esige tutto un complesso di servizi secondarli, ma di vitale importanza : ristoranti alle stazioni, alberghi all'arrivo; vetture automobili e diligenze; guide, cambio di valute ecc., in accordo con la Società dei vagoni-ristoranti e dei vagoni-letto, con il Turin-club, con la Società Nazionale per il movimento dei forestieri ; le quali tutte cercano di attivare il loro movimento con una vasta rete di agenzie e una sapiente e poderosa organizzazione della pubblicità.
   The Russian Cooperator — Voi. II, n. 5. London. How the revolution solved the Land question. (Come la rivoluzione russa ha risoluto la questione della proprietà fondiaria). Il secondo congresso dei delegati degli operai e dei contadini russi ha votato l'8 novembre 1917 un decreto che trasforma radicalmente il sistema della proprietà in Russia. Gli articoli 1 e 2 sono così formulati ; la proprietà fondiaria individuale è abolita senza indennizzo. Le terre dei proprietari fon-diarii e anche quelle in appannaggio e appartenenti agli enti e alle corporazioni, con le loro scorte, con il loro attrezzamento agricolo, e con le loro costruzioni rurali, sono messe a disposizione dei comitati agrarii, e dei consigli distrettuali dei delegati contadini, fino alla riunione dell'assemblea costituente. Il decreto consta di dieci articoli. I consigli distrettuali devono prendere tutti i provvedimenti necessari per la confisca di questi fondi per determinarne la superficie e per fare un elenco di tutte queste proprietà con tutte le scorte, l'attrezzamento e le costruzioni relative. Le persone che avranno subito tale espropriazione avranno diritto ad un sussidio sui fondi pubblici, per il tempo necessario a permetter loro di adattarsi alle nuove condizioni di esistenza.