Stai consultando: 'Trattato di Economia Sociale ', Alberto Zorli

   

Pagina (679/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (679/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   APPENDICE
   679
   ossia per costituire una specie di monopolio collettivo. Ciò non è sempre un male. Si possono citare esempi di industrie, risanate e risorte a nuova vita con questo rimedio. I più semplici sono i cartelli che hanno per solo scopo di porre delle condizioni : vengono poi i cartelli che stabiliscono i prezzi dei prodotti. Ma con la determinazione del prezzo, questi cartelli non raggiungerebbero il loro scopo se non s'ingerissero altresì della limitazione della produzione e dello smercio di ogni singola forma aderente al patto. La terza e la più perfetta forma è quella dei cartelli di smercio, i quali s'incaricano di trovar esito ai prodotti delle industrie aeeartellate. Neil' industria tedesca si contavano nel 1875, 8; nel 1885, 90; nel 1896, 260; nel 1901-2, 400 ; nel 1912, 500 cartelli, e 1' aumento del loro numero è dovuto all' intensità del movimento industriale che in Germania sorpassa quello degli Stati Uniti, e all' efficacia della politica commerciale protezionistica. Circa gli effetti della costituzione di. così colossali intese monopolistiche d' imprenditori, è da osservare che la diminuzione del numero e dell' intensità delle crisi industriali negli aitimi decenni sono in parte da iscrivere all' equilibrio procurato da essi tra 1' offerta e la domanda.
   Dott. Giuseppe Barceri. — jL' industria dei fiammiferi in Italia e all'estero. Torino, Tip. M. Artale 1913. — Alla sommaria descrizione dei procedimenti tecnici della fabbricazione dei fiammiferi segue un buon quadro storico dello sviluppo dell' industria in Italia, delle varie fasi e vicende ch'essa attraversa fino all'attuale accentramento monopolistico. I copiosi dati sul commercio del prodotto ; sui suoi prezzi, sulle condizioni degli operai, i salari, l'organizzazione di lavoro, sulla forma e sulla funzione del nuovo organismo sindacale son raccolti con molta diligenza e risultano interessanti. Esamina le condizioni dell' industria in 32 paesi ; per la Francia specialmente 1' indagine risulta istruttiva, trattandosi qui di confrontare i risultati dell' esercizio privato, con quelli del monopolio di Stato. Riguardo all'opportunità di stabilire in Italia un simile sistema, l'A. si dichiara favorevole in vista delle speciali condizioni di questa industria, ma sopratutto per la sua confessata fede nelle virtù delle statizzazioni, che in questo caso noi pure dividiamo.
   Werner Sombart. — Krieg und Kapitalismus. Leipzig, Dunker et Humblot, 1913. — Questo volume è il secondo della serie degli studi che 1' A. intende svolgere intorno alla storia del capitalismo moderno, intende in esso mostrare gì' intimi nessi che corrono tra la guerra e la vita economica dei popoli, nessi che finora poco si sono occupati di indagare gli scrittori di scienze sociali. A chi studi le origini del