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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   APPENDICE
   Ulteriori clausule che crederanno opportune saranno il riconoscimento dell' antico debito russo, condizione preliminare all' accordo di un qualsiasi ulteriore credito. Esso, secondo le statistiche del sig. Pavlovski ascendeva a circa 13 miliardi di rubli oro (senza contare gl'interessi) al 1° gennaio 1918, quando ogni relazione finanziaria della Russia con l7 estero venne a troncarsi. Si deve però considerare che più della metà di detta somma è costituita da prestiti di guerra. Gli alleati hanno potuto rifarsi delle loro spese con compensi territoriali e con contribuzioni, è quindi giusto che anche la Russia chiegga la sua parte di indennità per spese di guerra e danni sofferti. Inoltre, una buona parte del debito statale russo deve essere attribuito ai nuovi stati sorti dalle rovine della Russia imperiale. Essi per la maggior parte hanno territori con popolazioni compatte, ed economicamente e colturalmente sono abbastanza avanzati, quindi secondo il principio di proporzionalità, rispetto alla popolazione e alle imposte che pagavano dovrebbero ora assumere una non indifferente parte dell'onere.
   Infine, non bisogna dimenticare che nelle diverse banche estere si conservano valori appartenenti alla Russia, ora sequestrati o tenuti in custodia dai diversi stati alleati. Questi valori vengono stimati a più di 2 1/2 miliardi di franchi oro. Considerando tutte queste circostanze sulle quali la Russia deve insistere, si ottiene un debito estero così insignificante che non regge più l'obbiezione contro la concessione di crediti alla Russia.
   Sozialistische monatshefte — 10 aprile 1922. Berlino — Genua uncl der Neuafban der Goldwcihrung (Genova e la ricostituzione della valuta aurea) — Ludwig Quessel.
   La conferenza di Genova si proponeva ma nulla concluse al riguardo. La ricostituzione della valuta suppone pareggio nel bilancio dello Stato, e che la valuta estera a pagamento delle esportazioni corrisponda alla nazionale all'estero, in pagamento delle importazioni.
   La Germania è la più lontana da questo ideale. Si aggiunga che i periti finanziari ritengono che la quantità di banconote emigrate all' estero per scopi speculativi e politici si aggiri sui 50 a 70 miliardi di marchi-carta ; debito che si aggiunge a quello delle riparazioni all' estero ed a quello enorme all' interno.
   Die neue zeit — 21-28 Luglio 1922 — Stuttgart - Die Ursachen der Markzerriittung (Le cause del deprezzamento del marco) — Dr. Artur Heichen.
   11 livello dei prezzi in Germania non dipende dalle condizioni delle finanze tedesche conseguenti al debito fluttuante ed alle emissioni di carta moneta, ma unicamente dallo sfavore della bilancia estera