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APPENDICE
1' acuta crisi che colpì tutta 1' Europa nel 1865-66. In tali condizioni il 1 Maggio 1865 fu decretato per 1' Italia il regime del corso forzoso, il quale doveva protrarsi di anno in anno fino al 1881, per scomparire apparentemente, ma in realtà perpetuandosi. Considerando gli effetti, in generale nocivi, del corso forzoso l'A. ha cura di riaffermare una verità già messa in luce da altri economisti, che cioè, per alcune industrie l'innalzamento dei prezzi significò una protezione efficace contro la concorrenza. Ma, in generale, il sistema del corso forzoso produsse un indebolimento dell'attività produttrice, e l'isolamento del paese dal mercato internazionale. Nel 1883 un nuovo orientamento della politica interna si fece strada, e con l'avvento della sinistra al potere prese piede 1' idea dell' abolizione del corso forzoso e della convertibilità della carta moneta. L' A. esamina, con molta diligenza, il periodo critico dell'economia nazionale italiana che seguì all'abolizione del corso forzoso, fino al 1893, con il quale anno s'inizia, e continua fino al 1908, il periodo delle riforme del sistema bancario proseguito dal Sonnino (1894-95) e dal Luzzatti (1896-1898), dando da ultimo uno sguardo alla legislazione ulteriore fino al 1910.
La vita italiana all' estero. 25 sett. 1914, Roma. — Come la banca tedesca ha asservito V Italia. Giovanni Preziosi. — Dimostra come certe banche già microscopiche siano ingigantite ed altre surte, per invasione del capitale germanico ; per cui molte imprese dalla Germania dipendono, e 1' influenza esotica aumenta fra noi ogni giorno.
Zeitschrift fur Volkwirtschaft, Sozialpolitik und Verwaltung. Wien. 1-II-1914. — Unbedekte Baukusten und ihre Einvirkung auf die Wa-renpreise. (La circolazione di banconote allo scoperto e 1' effetto di essa sui prezzi delle merci). Prof. Ios. Pazourek. — Le banconote che non hanno la funzione di servir da surrogato della moneta nei limiti di bisogni di circolazione, ma che rimangono permanentemente in commercio e possono aumentare i prezzi delle merci, sono le banconote di pura speculazione, emesse sulla base del semplice credito personale.
A. Zorli. — La fine della moratoria e il nuovo prestito nazionale d' un miliardo. Giornale Camere Nov.-Dic. 1914. Critica un decreto che sopprime gradatamente la moratoria, dimostrando che un' emissione straordinaria momentanea di carta, prima di ordinare la moratoria ed ora per sopprimerla, senz' altro, non avrebbe alterato i prezzi, causa la tesaurizzazione. Risponde poi ad una lettera del Prof. Loria che dubita la tesaurizzazione possa compensare le straordinarie emissioni.