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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   APPENDICE
   mento degli affari ; 4. Aumenti delle consistenze di moneta e di credito ; 5. Acquisti di azioni o di compartecipazioni in altre intraprese di affari ; 6. Miglioramenti della capacità di acquisto dovuti a provvedimenti educativi o igienici.
   I risparmi d'una nazione, durante un certo periodo, constano degli aumenti : 1. Delle scorte di ricchezza sotto forma di beni materiali che si usano per la produzione o per il consumo dal governo o dagli abitanti del paese; 2. Dei crediti rispetto a altre nazioni degli abitanti in esse ; 3. Del cumulo delle conoscenze scientifiche ; 4. Della potenza produttiva dei singoli abitanti, quale risulta dall' educazione, dalle provvidenze igieniche, ecc.
   A. Zorli. — Povertà cristiana. Giorn. Camere, fase. I, 1922 — Dimostra che l'evangelo è favorevole al risparmio, senza il quale all'operaio mancherebbe lo strumento del lavoro, ai ricchi mezzi per beneficare. Questi, avendo i mezzi di soddisfare tante passioni, debbono lottare più del povero per resistere ad esse, ecco perchè difficilmente; dice r evangelo, si salva un ricco, ma se resiste ha più merito del povero.
   Achille Loria. — I fondamenti scientifici della riforma economica. Torino, Bocca 1922. — Nella prima parte studia il sub-prodotto iper-normale, ossia la differenza fra il prodotto qual'è ed il massimo virtualmente raggiungibile, causa l'imperfetto ordinamento economico odierno. Nella seconda parte propone riforme per eliminare o ridurre l'inefficienza produttiva.
   A. Zorli. — La crisi europea e V oro. Giorn. Camere, fase. II. 1922. — La quantità d'oro del mondo si calcola a 100 miliardi, a due circa la produzione annua, che compensa le cause di logorìo e nuove domande, onde da 25 anni il prezzo è immutato ; sono i prezzi in carta che variano,
   L'A. propone 1' emissione di un nuovo tipo di carta moneta coi frutti pagabili in carta per ritirare i buoni del tesoro, da una parte, e dall' altra l'emissione di carta moneta, pure fruttifera, coi frutti pagabili in oro, onde agire sui cambi. Riporta i progetti di molti altri economisti al riguardo.
   idem. — Speranze di un miglioramento economico. Giorn. Camere fase. II, 1922. — Se gli Stati Uniti temono, facendo prestiti all'Europa, il ritiro dell'oro dei depositanti alle loro 20 mila banche di emissione, perchè non prestano all'Europa carta moneta a corso forzoso, ossia inconvertibile ? in Europa andrebbe alla pari e sarebbe la salvezza nostra.
   J. Morgan Rees. — Trust in British Industri/ (1914-1923) - A Sudy of Recent developments in Business Organisation. — London,