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APPENDICE
Revue Catholique des institutions et du droit — marzo-aprile 1921, Lione. — La difesa del patrimonio francese. — Nel quale articolo si sostiene il diritto di impedire agli stranieri la facoltà di possedere in certe zone del territorio francese, e in altre di sottomettere l'acquisto all' autorizzazione del governo, e ciò per impedire che il territorio nazionale, o parti considerevoli di esso, cadano in mano di stranieri.
Ciò è certo contrario ai principi generali del diritto di proprietà internazionale. Ma il pericolo è grave più per noi che per la Francia. Gli stranieri e specialmente gli americani posseggono gran quantità di titoli di Stato nostro, e la tendenza a realizzare farà si che parte del territorio nostro divenga proprietà privata straniera, e ciò bisognerebbe, a parer nostro, impedire.
Col trattato di Versailles la Francia si è in parte salvaguardata, dal pericolo contro la Germania, ma non contro agli altri stranieri.
Quarterly Publications of the American Statistical Association, v. XVII, N. 135, settembre 1921, New York — A critique of Cost-of-Li-ving Studies (Una critica degli studi sul costo della vita) — George E. Barnett. U Ufficio del Lavoro degli S. U. assegna i seguenti coefficienti del costo della vita: cibarie 38,2; vestimenti 16,6; alloggio, 13,4 : luce e riscaldamento, 5,3 ; diversi, 26,4. I coefficienti delle Conferenze industriali degli Stati Uniti per le stesse categorie di spese sono invece le seguenti: 43,13; 13,21; 17,65; 5.63; 20,38. L'A. dice le ragioni alle quali attribuisce la divergenza fra i numeri indici calcolati dai due uffici.
Sozialistische Monatshefte — 17 gennaio 1921, Berlino — Ber Menschenverlust in Weltkrieg. (Le perdite umane nella guerra mondiale) — George Wolff. Le perdite totali d'uomini morti nell' ultima guerra si calcola a 12 milioni : a 40 se si calcolano le mancate nascite (3,5), e l'aumento di mortalità (2,5).
Giornale degli Economisti e Rivista di Statistica — aprile 1921, Roma — La terra a chi può coltivarla. — Giuseppe Majorana.
L'A. critica i decreti Visocchi e Falcioni che limitano l'espropriazione delle terre esclusivamente ai terreni che, a giudizio della commissione speciale, risultino non coltivati o insufficientemente coltivati. Ma mentre critica i detti decreti non suggerisce altri mezzi per costringere il proprietario che non compie, come tale, il suo dovere. Almeno detti decreti mirano a far passare la terra a chi s'impegna di coltivarla o farla coltivare.
A. Zorli. — Gli estremisti ed i motivi della libertà dei popoli. Giorn. Camere, fase. Ili, IV, 1921. — Deplora il contegno degli e-stremisti, i cloroformizzatori dello spiriro patriottico, che si astengono