APPENDICE
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Recht zum Kriege gibt. (Se la forza dia diritto a far guerra). Mathias Reichmann. — L'A. si domanda, se la guerra che i tedeschi conducono oggi con tanta tenacia, sia giusta, morale e conciliabile con la coscienza cristiana della popolazione. Egli ricorda che Massimiliano Harden ha già dato una risposta, così concepita : « Il nostro diritto risiede nella nostra forza ». Ogni uomo ha un diritto naturale alla vita e all' esistenza, cioè diritto anche al libero sviluppo delle proprie capacità fìsiche e morali. Colui che si oppone a questo diritto mi obbliga alla difesa. Ciò vale anche per una nazione. La storia è piena di prove di questo fatto. La morale degli stati è diversa da quella dei singoli. Facendo appello alle dottrine del Nietzsche, del Treitschke, del Bernhardy, si è cercato di far credere che il popolo tedesco considera suo diritto sottoporre al proprio volere ed alla sua civiltà l'intero mondo. Fortunatamente nè il popolo nè il governo tedesco sono responsabili delle teorie di quegli autori.
A. Zorli. — Il 'più gran responsabile dell'attica le conflagrazione europea. Gior. Camere, fase. 1 - 1915. — L' A. dimostra come V Imperatore d' Austria Francesco Giuseppe sia stato il maggior responsabile della conflagrazione Europea.
Revue des deux Motides. 1. Aprile 1915, Parigi. La science allemande et le droit de la guerre. A. Pillet. — I mezzi di ostilità, anche i più violenti e micidiali, sono leciti quando giovano ad affrettare la fine della guerra. Tale teoria è seguita dai più celebri pubblicisti tedeschi come il Kltiber, 1' Heffeter ed altri.
idem. — Cronaca scientifica della guerra. Nel Giornale Camere, degli anni di guerra, 1915-16-17. — E' un riferimento ai fatti economici più importanti del periodo bellico.
idem. — La lega internazionale per la 'pace. Giornale Camere, fase. 3, 1915. — E' una risposta ad un'articolo collo stesso titolo di Teodoro Roosevelt.
idem. — Prezzi e calmieri, le requisizioni ed i liberisti, Giornale Camere, fase. VI, 1915. — L'A. sostiene che in momenti eccezzionali, onde paralizzare il monopolio privato, sono indispensabili i calmieri e le requisizioni.
idem. — V organizzazione germanica, Giornale Camere, Fase. IV e V 1915. — E' una risposta al Prof. G. Ostwald che accusa la razza latina, imbevuta dei principi della Riv. francese, di non comprendere la vera elevata organizzazione germanica. L'A. risponde che tale organizzazione quando s' innesta al dispotismo diviene arma a due tagli.
Revue des deux Mondes, 1 luglio 1915, Parigi. — Les origines de la barbarie allemande. P. Gaultier. — Nietzsche, ripudiando la virtù