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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   APPENDICE
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   insieme della speculazione, è stata la vendita dei terreni a grandi anziché a piccoli lotti. Finché le aree si lascieranno in balìa della speculazione privata, il problema delle abitazioni non si risolverà mai. Non ultima causa dell' aumento dei fìtti e della scarsa fabbricazione è la mancanza di rapidi ed economici mezzi di trasporto.
   A. Zorli. — La crisi attuale e la Scienza economica. Gior. Camere, fase. 4° 1914. — Si pretende che le crisi conseguano dal protezionismo, ma l'A. dimostra come libero scambio e protezionismo siano subordinati al concetto di convenienza e ciò che conviene ad una Nazione può non convenire al riguardo ad altra.
   G. Carano Donvito. — La guerra. Giornale Camere, fase. 3° 1914. — L' A. vede nel sistema protezionista e nella lotta per la conquista delle colonie la causa dell'immane sventura dell'umanità.
   Nuova antologia, Roma, 1° dicembre 1914. — Finis Germaniae ? La vicenda delle egemonie. E. Brodrero. — L'A. afferma che la Germania deve restar vinta, perchè è finito il suo compito nella storia della civiltà. La civiltà tedesca, dice, è stata essenzialmente organizzatrice ; la disciplina in tutto. L' attuazione vittoriosa dell' egemonia tedesca condurrebbe totalmente ad organizzare 1' Europa in un solo grande stato, in una burocrazia spaventevole. In sostanza 1' A. in quest' articolo ritorna ai principi inconcussi della filosofia della storia ; ogni popolo ha una missione storica da compiere, ma dopo averla compiuta, non può sperare in un ulteriore progresso, perchè questo non è indefinito.
   Soziale Revue, Freiburg — 1914, fascicolo 6. — Die monopoli-stische Tendenz uncl modernen Wirtschaftsleben und die Trustgefahr. (La tendenza monoporrstica nella vita economica moderna e il pericolo dei trusts). F. X. Rodlach. — In Germania si è giunti alla costituzione di cartelli allo scopo di introdurre una certa regolarità nella produzione, nei prezzi e nello smercio. E' erronea 1' opinione che il cartello sia il precursore del trust, la più caratteristica differenza fra il cartello e il trust è in ciò, che la concentrazione di diverse imprese in un cartello non esclude 1' autonomia delle singole imprese accartellate ; mentre nel caso del trust, tutte le singole imprese si fondono in una nuova unica impresa con una direzione accentrata. Mentre il cartello assicura a più di una debole impresa la possibilità di sostenere la concorrenza delle maggiori, il trust tende invece a eliminare le imprese minori, così che fu ben detto che il primo rappresenta una politica difensiva ; il secondo, una politica aggressiva. L' unione in cartelli è, ordinariamente, a tempo indeterminato, per lo più cinque anni. Assai discussa è la questione se i vantaggi dei cartelli siano maggiori degli svantaggi che essi presentano. Invece