APPENDICE
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dipendono in gran parte le industrie di lusso europee. Degli 8 milioni di carati di diamanti (200 milioni di marchi) prodotti annualmente, gli americani acquistano la parte più considerevole. 11 lusso compie appunto, secondo 1'A. l'utile funzione di preservare l'economia delle nazioni da un' esuberanza di produzione aurea circolante, poiché sottrae una buona parte del prezioso metallo alla coniazione.
Werner Sombart. — Luxus und Kapitalismus. (Duncker e Hum-blot, Mùnchen und Leipzig, 1913). — Di speciale importanza il capitolo in cui 1' A. cerca di porre le origini del capitalismo nel lusso e considera questo in relazione con il commercio, con 1' agricoltura e con le così dette industrie di lusso.
M. T. England. —Fisher 's tlieory of crises : a criticism, in The Quarterly Journal of Economics, novembre 1912. — Il Fisher considera 1' interesse come un fattore del costo di produzione. Se l'interesse forma solo una piccola parte del costo di produzione, un notevole rialzo del tasso non avrà grande effetto sui profìtti ; ma se invece costituisce una gran parte del costo stesso, anche un piccolo accrescimento del tasso nominale potrebbe ridurre sensibilmente i profitti o anche farli scomparire. L' osservazione di undici periodi di crisi verificatesi in Germania rivela che, mentre i prezzi salgono, il tasso dell' interesse sale per il solito molto più dei prezzi. La spiegazione del rialzo degli interessi va ricercata in parte nella raddoppiata domanda per i prestiti. Se, come suppone il Fisher, il potere di acquisto ottenuto con questi prestiti fosse tutto impiegato nella richiesta di merci, i prezzi salirebbero invece molto più degli interessi.
Dr. Cari Adler. Kapitalzìns und Preìsbewegung. Leipzig, Dunker et Humbolt 1913. — La spiegazione, che si dava al fatto dell'interesse del capitale, allorché il Bòhm-Bawerk iniziò i suoi notevoli studi sull' argomento era assai semplice. L'interesse è, secondo la teoria della produttività, una conseguenza del maggiore valore che il capitale impiegato nella produzione viene ad avere nel prodotto. Il Bòhm-Bawerk invece attribuisce 1' interesse del capitale a ciò che i beni presenti scambiati dal capitalista contro beni futuri, ottengono su questi ultimi un aggio, poiché i beni presenti hanno nella considerazione generale un valore maggiore dei futuri. L' A. osserva che alla opinione del Bòlim si può obbiettare che essa non è una spiegazione definitiva dell' interesse del capitale, anzi il fatto psicologico che esso pone in luce richiede a sua volta una interpretazione economica, la quale tende a ricondurci alla teoria della produttività. Questa, per essere esatta, deve presentarsi così : Vi sono beni che applicati alla produzione danno un profitto, il quale si ripartisce nel