APPENDICE
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Holland Tompson. — L' A. afferma che contrariamente al mezzo di cui i trusts si erano finora serviti, quello cioè di circondarsi del più grande mistero, oggi alcuni trusts hanno spontaneamente adottato il sistema di dare pubblicità ai loro affari. Questo sistema garantisce gli interessi della cittadinanza e 1' A. vorrebbe che lo Stato esigesse da tutti i trusts completa pubblicità dei loro affari. Accurate ispezioni dovrebbero essere frequentemente compiute a carico dei trusts rendendone i risultati di pubblica ragione.
Etudes, 5 maggio 1912, Parigi. — & homme et le milieu géogra-phique. T. Ferchat. — L' A. dopo aver rilevato come la geografìa, che prima si limitava ad una semplice descrizione della terra, ha assunto un carattere sempre più scientifico ed è divenuta la vera scienza della terra. La geografia umana ha per iscopo 1' esame di tutto quanto sulla superficie del globo è, in un modo o in un altro, 1' effetto del lavoro dell' uomo.
Soziale Kultur, marzo 1912. Gladbach. — Ist der luxus nutzlich oder schlàdlìch? (Giova o nuoce il lusso?). A. Mayer. — L'A. definisce il lusso ogni consumo di beni o di forze economiche a puro scopo di godimento, senza che ne risulti direttamente o indirettamente un effetto utile. Perciò il lusso clistinguesi dal così detto confort il quale ha il pregio dell'utilità. Sovente le notevoli spese che facciamo in fastosità e pompa non sono vere spese di lusso, ma in gran parte nell' interesse della convenienza e del decoro sociale. Il commerciante sa, ad es. che gran parte della sua fortuna dipende dalla esteriorità lussuosa. Il lusso ha poi la massima importanza per le grandi istituzioni sociali : la chiesa, 1' esercito, lo Stato. La prima deve risvegliare nell' animo del credente, con la magnificenza delle sue funzioni e degli edifici del culto, il sentimento della maestà di Dio; l'esercito deve apparire anche nell'abito invincibile; lo Stato manifesta la sua saldezza nell' imponenza degli edifici pubblici. La ragione principale per cui lo spirito di risparmio alla fine del secolo XIX è diminuito ed il lusso è meno combattuto, sta in ciò, che 1' esperienza mostra esistere un eccesso di capitale.
Augusto Graziarti. — Principi di economia commerciale. (Napoli, L. Alcano Lib. edit. 1913). — Il contenuto dell' opera è spiegato dall' A. nella prefazione ; è cioè « uno svolgimento della teoria economica del commercio, intesa nel senso più proprio. I recenti studi sulla moltiplicazione delle imprese e sulla formazione dei prezzi di dettaglio sono riassunti e criticati dal Graziani, che sottopone ad a«uta analisi il problema dell'intervento dell'autorità sociale a rimedio del rincaro sui generi necessari. L'ultima parte del libro è una larga