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APPENDICE
interessi organizzati una rappresentanza nei consessi amministrativi ed esecutivi ; e l'A. traccia quindi alcune « linee d'una costituzione politica in accordo con la trasformazione d'ordine economico e sociale ». La funzione legislativa dovrebbe attribuirsi ad una Camera politica e ad un senato professionale, riserbando largamente ai consigli comunali e professionali 1' iniziativa legislativa ; anche nella funzione giudiziaria dovrebbe farsi larga parte ai tribunali professionali. Così, conclude l'A., nell'ambiente politico come nell'economico si accrescerebbe la solidarietà proporzionalmente alla più regolare ripartizione delle funzioni.
Engineering, 8 luglio 1910 — Mette in rilievo 1' importanza dei fattori Spirito d' intrapresa e capacità amministrativa. Dice vediamo a milioni i disoccupati, si sa che i capitali spesso enormi e inoperosi aspettano collocamento ; dunque i due fattori capitale e lavoro non sono sufficienti per la prosperità industriale. I paesi nei quali la possibilità di svolgere le attitudini delle quali son dotati gli individui, è realizzata al massimo grado, sono alla testa della civiltà (p. e. gli Stati Uniti), perchè gli uomini dotati di idee nuove passano in prima linea e sono essi che realmente governano lo stato. E noi aggiungiamo che 1' equilibrio dell' azienda è dato dalle proporzioni definite fra gli elementi costitutivi fra i quali son compresi lo spirito d'intrapresa (per le aziende di speculazione) e la capacità amministrativa; e se tali qualità sono in grado elevate avremo le aziende progressive.
La Science Sociale, gennaio 1910. — Il Sign. Olphe Gaillard si occupa, in un articolo, della legge del 19 luglio 1909 sui beni di famiglia insequestrabili. Ora questa legge sembra all'A. che sia proprio fatta per far restare i piccoli proprietari nella miseria e nel-l'abbiezione affinchè restino alla mercè dei grandi proprietari vicini. Un bene infatti di 8000 franchi non può essere sufficiente a tenere occupato il suo capo. Dopo avere in vari punti criticata tale legge il Gaillard conclude meravigliandosi che il legislatore Francese abbia votato una tale legge, mentre se ne poteva constatare 1' insuccesso in tante altre nazioni.
Prof. Carlo Menger, — Principi fondamentali di economia. Imola, Galeati, 1909. — Precede tale traduzione dell'opera di uno dei più profondi maestri dell'economia contemporanea, una bella prefazione del prof. Pantaleoni che definisce l'opera del Menger « la migliore opera propedeutica che ancor oggi possa darsi in mano ad un neofita ». In tale lavoro si trovano esposte con la maggiore semplicità possibile quelle teorie dei beni istrumentali, definitivi e complementari, dello scambio, del valore, della moneta che già il Menger elaborò