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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   APPENDICE
   sue ultime conseguenze il metodo da lui stesso creato, clie egli arrivò a quello che si può chiamare il nucleo filosofico della scienza ; cioè alla sua originale concezione dell' atomo ; da lui raggiunta con una meravigliosa combinazione della chimica, della fisica e della matematica. Entro all' atomo, sino allora considerato, secondo la vecchia tradizione come il limite estremo della divisione della materia, egli pose quegli elettroni cosi inconcepibilmente piccoli, che, secondo le sue stesse parole, essi stavano all' atomo come questo starebbe alla cupola di San Pietro. Egli dimostrò che questi atomi degli atomi avevano movimenti propri ; e che infatti 1' atomo stesso non è che una riproduzione, su scala infinitamente piccola, del sistema solare. Mentre aggiungeva che il nostro sistema solare coi suoi pianeti, potrebbe non esser altro che un atomo coi suoi elettroni nelle immensità del tutto. La vecchia scienza aveva ridotta la materia ad una congerie di atomi indivisibili ; 1' audace fisico disintegrò 1' atomo stesso, e mostrò che esso non era che un vortice di forza.
   A. Zorli. Relazione al Congresso di Firenze per V avanzamento delle Scienze. Gior. Camere, fase. 5.° 1908. Tratta delle discussioni al detto Congresso sui noti principi dell' A. Rispondendo al Prof. Mon-temartini dimostra come il Ferrara ed il Gobbi, trattando della convenienza si riferirono sempre alla ricchezza materiale e non alla azienda economica. Nel fascicolo 2°, stesso anno parla del Congresso filosofico di Bologna, critica i giudizi di valore e realtà enunciati, sostituendoli col giudizio di valutazione.
   Revue, Marzo 1908, U alimento dell'avvenire, Frane. Marre. — Tutti i trattatisti del principio Malthusiano del rapporto fra V aumento della popolazione e 1' aumento delle sussistenze, concludono col dire che solo la scoperta di un' alimento chimico, di sostanze illimitate in natura, potrebbe risolvere la grave questione, sebbene 1' aumento geometrico illimitato della popolazione porterebbe ad una tale densità che la questione potrebbe divenire ugualmente grave per un altro lato. Espone dunque 1' A. che anni sono il Berthelot credette di potere annunziare una sua nuova teoria : che, cioè, si sarebbe arrivati a costituire per sintesi chimica un alimento di potenza nutritiva enorme, capace di fornire, anche in dosi minime, la razione di mantenimento che è necessaria ad un organismo. Il Marre risponde : il chimico potrà a tutto rigore fare per sintesi un composto che abbia, teoricamente, le condizioni che si richiedono ad una sostanza alimentare, ma non potrà mai prescindere dall' obbligo di uniformarsi alle esigenze funzionali dell' apparato digerente ; non è possibile, dice, che lo stomaco abituato a ricevere ad intervalli un dato volume di alimenti possa contentarsi di una pillola sia pure contenente gli eie-