Stai consultando: 'Trattato di Economia Sociale ', Alberto Zorli

   

Pagina (576/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (576/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   576
   APPENDICE
   il Socialismo i nuovi principii, l'autore si volge verso un' altra parte. Egli dice che il liberismo sacrifica il principio sociale all' individuale ed il socialismo quello individuale al sociale, e che i due principii sono necessari, quindi bisogna conciliarli; però il sociale predomina, e bisogna che predomini : e così si dichiara socialista eli Stato, il qual socialismo egli definisce : « come una dottrina economica particolare e un sistema di politica economica ». Nella teoria e nella pratica cerca un terreno di conciliazione fra lo individualismo ed il socialismo ; esso ha tendenze e fini determinati e le sue conseguenze sono volute ; però non c' è ancora una esposizione sistematica completa del socialismo di Stato. Il Wagner lavora dunque per sistemarlo; questo essendo lo scopo della sua teoria della « motivazione », con la quale ammette cinque moventi direttori dell'attività economica. Lo Stato farà agire 1' uno o V altro motivo secondo 1' effetto che vorrà produrre, in modo da conciliare il principio individuale con quello sociale. E stima infine il Socialismo di Stato sia un fondamento solido dell'Economia politica.
   Scritti vari di Economia — M. Pantaleoni 1 voi. 18 - K. Sandron, Palermo 1904. L'A. ha riuniti 10 studi già pubblicati in riviste. Il libro sarà seguito da altri due. Premessi alcuni studi tributari segue un esame critico della cooperazione, ritenuta dai sostenitori, di questo preteso sistema, come la suprema speranza per risolvere pacificamente la questione sociale. L' A. invece sostiene che la cooperazione non è un principio economico « sui generis » e che è fondata sull' interesse individuale, che non c' è differenza tra cooperativa consumatrice e produttrice, che ambedue non alterano il valore dato dalla concorrenza. Un altro studio tratta dei « massimi edonisti individuali e collettivi ». E' analizzato poi il concetto di « forte e debole » fondamentale nei sistemi sociali basati sull' ipotesi della lotta. L' analisi è interessante come gli altri studi sui caratteri delle posizioni iniziali; sopra V influenza da esse esercitata sulle terminali, sopra la semiologia economica, ed interessanti i suoi criteri critici di storia delle dottrine economiche.
   Pre-Malthusian doctrines of population : a study in the history of economie Theories (Le dottrine antimaltusiane su la popolazione - Studio delle teorie Economiche), di Charles Emil Stangeland, New-Jork, The Macmillan C. 1904. L'A. dalle opinioni emesse dai filosofi, o contenute nelle nozioni religiose, politiche e sociali dei diversi popoli, trae la sintesi che segue: « Le teorie della popolazione che sono state presentate prima del secolo XIX, possono essere raggruppate così: 1. L'istinto che prende la forma di venerazione religiosa nei popoli