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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   APPENDICE
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   nismo anarchico (Bakunin, Krapotkin, Most, Reclus, Malato, Cafìero); 8) quello del sistema socialitario del Diihring e 4) quello della neofì-siocrazia di Henry George. A questi quattro indirizzi principali si connettono più o meno tutti gli altri sistemi secondari. L'A. imprende a trattarne partitamente ed in questo volume si occupa dei due primi indirizzi, cioè del marxismo e dell' anarchia.
   Yves Guyot et A. Raffalovich. Dictionnaire du commerce et de la òanque. Paris. Guillaumin et C. 1901. Con la dispensa 18, è completata la pubblicazione di questo utilissimo dizionario. È superfluo dire che 1' opera risponde ai nomi già illustri dei valenti compilatori.
   La reforme sociale, 1° Febbraio 1902. — U ensignement ménagere en Belgique. par M.me A. Godefroy. L'Autrice comincia col dimostrare la necessità dell' insegnamento dei principii eli sana economia anche alla donna, che ha il governo dell' economia domestica. All' uopo fin dal 1882 alcune nobili dame di Bruxelles si sono adoperate per la fondazione di scuole nelle quali alle giovani donne è insegnato il modo di reggere e regolare l'azienda domestica. Di questa scuola che già ora funziona egregiamente nel Belgio, l'A. ci dà i più ampi ragguagli (programmi, funzionamento, personale, ecc. ecc.).
   Nella « Riforma Sociale » (15 agosto 1902) il Prof. C. F. Ferraris in un articolo « Il materialismo storico e lo Stato » chiude la sua vivacissima polemica contro le teorie materialiste del Loria. Il Ferraris nega che lo Stato sia una sol cosa con la classe economicamente prevalente 1) perchè se lo Stato è organo della società, ossia del popolo, ha sempre una vita propria, come la tutela di tutti gì' interessi collettivi, e perciò anche di quelli del tutto distinti da interessi speciali di classi, come 1' integrità e 1' indipendenza della nazione e del suo popolo. 2) perchè la società (e questa è secondo noi la osservazione più acuta e decisiva contro il Loria) non risulta solo di classi fondate sul possesso economico, ma anche da classi fondate sul possesso della cultura intellettiva, la cui importanza oggidì prevale spesso su quella delle classi economiche. 3) perchè l'ordinamento economico non si concentra ed esaurisce esclusivamente nella classe capitalistica, neppure rispetto alla vita pubblica, perchè i rappresentanti delle classi lavoratrici sono entrati in numero rilevante e sempre crescente nelle assemblee centrali e locali. Perciò l'assimilazione fatta dal Loria fra Stato e classe economicamente prevalente è illogica ed arbitraria; una costituzione che affidasse il potere ad una classe non si reggerebbe un solo momento.
   Pompeo Molmenti nella Rassegna Internazionale del 15 marzo 1902 tratta : Di alcuni istituti economici dell'antica Venezia. Egli comincia col notare come spesso i popoli creano gli ordinamenti ed enunciano