CONCLUSIONE
La Scienza è conoscenza ordinata dello scibile, ossia è osservazione e descrizione della realtà e studio delle cause di essa. La realtà è rivelata od osservata. Noi ci occupiamo della realtà osservata, la causa della quale non può essere che la relatività od interdipendenza, mentre la realtà rivelata è assoluta. Mi spiego: la materia, Dio, come l'ha creata, così la può far tornare nel nulla.
Se scomparisse la materia scomparirebbe il tempo, lo spazio, il moto, ossia tali concetti sono relativi all' esistenza della materia ; anche l'idea di vuoto scomparirebbe collo scomparire della materia. La materia creata da Dio per raggiungere dati scopi, questi ottenuti, potrebbe ridurla nel nulla.
La legge della relatività è dunque la legge più generale del mondo materiale ; la quale mentre forma 1' antitesi dell' assoluto, regola i rapporti di tutti i fenomeni materiali di cui la Scienza studia le leggi d'interdipendenza. L'Einstein ha dimostrato essere assurdo parlare di leggi assolute dell' universo. L'universo è costituito dall' infinitamente piccolo (microcosmo) e dell' infinitamente grande (macrocosmo), noi si vive in mezzo a due infiniti. Non si parla più di atomi, nè dell' universo, ma di nuclei elettrizzati negativamente attorno ai quali turbinano elettroni elettrizzati positivamente, ma aumentando la potenza dei microscopi, ogni elemento risulta alla sua volta costituito da altri nuclei con altri elettroni e così all' infinito. Il macrocosmo è costituito da vie lattee ossia da mondi che turbinano attorno un centro, il quale, alla sua volta, turbina attorno ad altro centro e così all' infinito, giacché l'ipotesi delle isole dell' universo, ormai pare scartata. In questo trattato abbiamo riscontrato un' analogia fra queste leggi della materia bruta, colle leggi delle società umane.