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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO SECO N DO
   Invece, molto si discute lo scopo degli istituti di beneficenza, v'ha chi li dice, in certi casi, immorali, perchè questi creano degli oziosi, creano i poveri che debbono soccorrere. Pèrciò le leggi inglesi sui poveri molto furono criticate, mentre v' ha chi le giudica causa della grandezza dell'Inghilterra, ove le classi inferiori, sapendo di avere diritto a soccorso in caso di bisogno, non temono le conseguenze del matrimonio e così la popolazione inglese moltiplicandosi enormemente ha potuto colle sue emigrazioni colonizzare tanta parte del mondo, rendendo la madre-patria una potenza di primissimo ordine, sebbene di limitato territorio. I concetti da noi espressi più sopra su questo argomento ci dispensano di più oltre occuparcene ; solo lamenteremo 1' ordinamento della beneficenza in Italia, ove piccoli Comuni posseggono patrimoni colossali per questo scopo ed altri ne sono quasi privi, onde in alcuni luoghi s'incontrano ad ogni passo storpi, ciechi, vecchi, abbandonati alla sola carità privata ed in altri, ove a questa poco o nulla si ricorre, perchè 1' ambiente è fornito di pubblici o pii istituti.
   Viene la questione dei conventi i quali, per le nostre leggi, oggi non possono possedere come enti collettivi, ma esistono e posseggono e consumano in comune i guadagni e le rendite di beni stabili e mobili intestati ai loro membri. La massima parte di questi conventi sono dipendenti da ordini religiosi che si propongono come scopo 1' assistenza ai malati, o 1' educazione ed istruzione. Ogni attacco a questi istituti ci sembra ingiusto e conseguente al volere implicare la politica, in materia ad essa affatto estranea. Dal punto di vista economico potrebbero essere attaccati quei conventi nei quali i ricoverati si danno esclusivamente alla vita contemplativa. V' ha chi considera questi religiosi come parassiti della società, ma non si possono dire ispirati da scopo immorale, e la loro vita è resa possibile dal regime moderno della proprietà, ognuno essendo libero di consumare le proprie rendite come e meglio crede, e quindi di dividerle con chi più gii soddisfa.
   Del resto la massima parte di questi conventi a clausura tengono 1' educandato, onde si confondono cogli altri che hanno anche lo scopo dell'educazione ed istruzione.