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LIBRO SECO N DO
consumi antieconomici, malsani ed immorali, specialmente nella classe lavoratrice. Le recenti leggi, agli Stati Uniti, contro il consumo di bevande alcooliche, ha dato origine ad un'enorme commercio di contrabbando, e si discute, anche dal punto di vista religioso, sulla esagerazione del rigore.
Comunque l'innalzamento morale della classe operaia è il gran problema del giorno e tutti i fattori possibili di questo eventuale risultato debbono essere messi in moto e quindi anche il principio religioso; certo che il miglioramento economico dovrebbe contribuire a raggiungere questo scopo, ma purtroppo là ove 1' operaio ha ottenuto un aumento rilevante dei salari e dove potrebbe dedicarne buona parte ai risparmi, a procurarsi quella tranquillità d'animo che dà l'agiatezza, non pensa che agli svaghi ed a soddisfare con più raffinatezza le stesse basse passioni : prova ne sia la condotta dell' operaio inglese ed americano, dei quali son noti i lauti salari e la sregolatezza proverbiale. Lo ripetiamo, è pericoloso 1' aumento delle risorse nella classe operaia se non è preceduta da un miglioramento morale ottenuto sia colla disciplina e forza dei partiti politici, sia colle risorse della fede, e comunque dell' educazione.
Ma purtroppo non sono rari i casi di famiglie operaie in miseria, nelle quali bisogni urgenti vengono malamente, e limitatamente o per nulla soddisfatti. E qui sorge la grave questione del diritto di vivere.
I socialisti non vogliano sentire parlare di beneficenza, anzi la detestano, la reputano un deprimente morale per l'operaio. Questo contegno è logico nei rivoluzionari, che la considerano come un narcotico contro la rivoluzione. Essi dicono: avete fame ? siate ribelli e noi vi faremo ricchi. Ma non è logico questo contegno nei socialisti riformisti : fin che 1' erba cresce, come campa il cavallo ? Speriamo che le riforme riusciranno a render tutti ricchi e felici, ma intanto ritengo la beneficenza non solo un dovere morale di tutti, ma un obbligo dello Stato. Tutti riconoscono che la miseria non sempre consegue da colpe degli operai, almeno nei casi ne' quali manca tale colpa, deve l'operaio essere soccorso ed aiutato; e le stesse famiglie degli operai, poveri per colpa loro, hanno diritto a soccorso perchè irresponsabili del loro stato. A quelli che non hanno diritto a soccorso