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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO SECO N DO
   abbisognano giornalmente del frutto del lavoro. L'imprevidenza specialmente delle Signore che danno le ordinazioni e le commissioni all' ultim'ora ed in fine di stagione, obbligando le operaie a lavorare la notte, ed a rimanere quasi disoccupate in altri periodi è un modo di spendere riprovevole, che per di più dà luogo ad altra speculazione immorale ; quella dei prezzi d' occasione, conseguenti al salario così detto della faìne. A Parigi nel novembre 1902 si costituì una lega sociale di Signore acquirenti, le quali si impegnarono di pagare puntualmente i conti delle operaie ed operai, di non dare commissioni in momenti di lavoro affollato, di non servirsi da imprenditori che fanno lavorare dopo il tramonto gli operai, nè di operaie che dovrebbero lavorare di festa. Ma questo è un fatto isolato e non certo tale da dare garanzia di risultati sicuri e vasti.
   I socialisti dicono nulla è da sperare dalla morale borghese, sia quali proprietari e imprenditori, sia quali consumatori ; ma bisogna sempre in tutto e per tutto costringerli con leggi a seguire una linea di condotta favorevole al benessere della collettività e quindi delle classi operaie.
   Si potrà, quali proprietari, costringerli a coltivare e migliorare le loro proprietà minacciandoli di espropriazione, ma come costringerli a consumare in modo non contrario all'interesse collettivo ?
   Quali furono nella storia gli affetti delle leggi sul lusso? In Roma nè la legge delle dodici tavole, nè la legge Oppia, nè V Orchia valsero a rattenere il lusso dei funerali, nè quello delle matrone in materia di vestiario, ornamenti, ed equipaggi, nè il lusso dei banchetti, stabilendo il numero dei convitati e delle portate. Il sistema moderno di gravare con tributi i consumi sontuosi è più fiscalmente logico, che raccomandabile come mezzo per far cessare i consumi sontuosi, giacché rendendoli più costosi si aumenta in loro il carattere di lusso.
   Se non è possibille impedire con leggi il lusso, ostacolare la moda, potrebbe però il legislatore muover guerra al giuoco d'azzardo, perseguitando le bische e le case di gioco, o specialmente minacciando e realmente spogliando dell' amministrazione dei proprii beni i ricchi dissipatori, o viziosi.