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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO SECO N DO
   Applichiamo questo concetto alle singole classi sociali. Ripetiamo che sovente l'educazione è impotente di fronte ad istinti innati, a tendenze antieconomiche indomabili. In tal caso, ossia quello dell' uomo anti-economico, se nasce in una famiglia ricca, o eredita anche milioni, finirà nella miseria, come il nato povero finirà per chiedere r elemosina. Non esiste, nè può esistere, una statistica dei miserabili che debbono la loro miseria alla natura loro anti-economica, è indubitato però che il numero loro è maggiore a quello di coloro che derivano la loro miseria dalla sventura, da imperfezioni fìsiche e morali, da disgrazie e dissesti economici casuali ; i più, ripetiamo, debbono a sè stessi ed alla loro natura od alla loro volontà, rimasta sia pure priva di educazione, i disagi cui sono condannati. Ma si dirà: e la miseria conseguente alla mancanza di lavoro? Ciò pure si connette allo studio che ora faremo della condotta morale delle classi sociali in seno alla economia domestica.
   § 3.
   La morale nelle aziende famigliari.
   Le famiglie delle varie classi sociali hanno diversi bilanci, e meno variano i bilanci, nella stessa classe, delle famiglie con gradi diversi di proventi.
   La disoccupazione della classe operaia dipende in gran parte dalla condotta economica e quindi morale delle classi agiate in seno alle aziende di erogazione, e anzitutto dal fatto che poco o nulla risparmiano sui loro larghi proventi e quindi scarseggiano i capitali mobili indispensabili per l'impianto e r allargamento di quelle imprese che richieggono mano d'opera: in secondo luogo dalla natura dei consumi delle stesse classi agiate. Per dare un' esempio, in un solo pranzo, dei miliardari americani spendono anche ventimila lire, fino a 500 lire per invitato. Se queste 20 mila lire fossero state impiegate a costruire una casa, molta gente avrebbe ugualmente guadagnato ; nel primo caso i cuochi, i camerieri, i fornitori, nel secondo gli operai, gli imprenditori, solochè dopo il pranzo nulla resta del consumo compiuto, mentre dopo pagati operai ed imprenditori resta una casa che sarà fruttifera.