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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO SECO N DO
   Siccome la legge civile e commerciale prevedono molti casi di frode, che danno luogo ad effetti civili, ma non sono penalmente punibili, cosi accade anche in materia di contratti di borsa.
   La massima parte dei cosi detti sindacati, coalizioni di borsa, si prefìggono di alterare il corso naturale dei prezzi dei titoli, ed in sostanza i trusts sono forme di aggiotaggio collettivo a danno specialmente dei consumatori, eppure non sono concordi i moralisti nel condannarli, dal momento che neppur lo sono gli economisti ; e gli stessi commercialisti sono divisi nel giudicare immorale, quando non se ne abusa, il gioco di borsa; eppure mentre fra i giocatori esiste una morale tutta particolare per la quale soddisfano generalmente ai loro debiti, sebbene non sia loro possibile adire ai tribunali, fra i giocatori di borsa il sentimento dell' onore sembra non abbia dato luogo a così rigide norme, e però a noi pare per ciò anche più immorale.
   Concludendo, in materia di commercio creditizio la norma morale deve in sommo grado imperare per ovviare alla insufficienza delle leggi che purtroppo sempre non riescono, come si vide per la Banca Romana, in passato, e recentemente per la Banca di Sconto, ad impedire malversazioni e danni privati e collettivi ; mentre 1' educazione delle classi commerciali nell' ambiente famigliare, nella scuola, nelle associazioni, può e potrà trasformare un'ambiente immorale e di continua diffidenza, in uno sano e di reciproca buona fede.
   § 7.
   La morale nelle aziende di speculazione complessa dei liberi-professionisti.
   Ci resta a dire dei doveri degli imprenditori con carattere libero-professionale: avvocati, ingegneri, medici nelle categorie delle aziende dell'assistenza compensata, insegnanti, ministri del culto, artisti e scienziati, e finalmente imprenditori nelle industrie dell' intrattenimento.
   Questi ultimi hanno caratteri che li avvicina più ai negozianti che ai professionisti.
   Il Codice di Commercio enumera fra gli atti di commercio le imprese di spettacoli (art. 3 n. 9), le scritture che queste contraggono per 1' attuazione dei loro scopi (art. 869 n. 5), ma