CAUSE PSICO-FISICHE GIURIDICHE E MORALI ETC.
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§ 5.
La morale nel commercio di trasporto.
Nel commercio di trasporto la moralità del vettore è condizione indispensabile ai rapporti commerciali, moralità che implica la fiducia e la buona fede del mittente, la tranquillità del destinatario ; il quale facendo ordinazioni non solo spera nella onestà di chi deve spedirgli la merce, ma anche di tutti coloro per le mani dei quali la merce dovrà passare, primo il vettore. Il Cod. Civ. all'art. 1511 stabilisce le responsabilità in generale e l'art. 400 del Cod. di Comm. specifica pel vettore tali responsabilità ; articoli questi ripetuti nelle Convenzioni nostre ferroviarie del 1885 e confermati nella legge 22 aprile 1905 n. 137 sull' esercizio di Stato delle ferrovie. Ma a ben poco servono tali disposizioni e le penali comminate a chi li contraviene, dal momento che in mille modi si può eluderle, dal momento che altri principii e disposizioni giuridiche facilitano tale evasione dagli effetti della legge, dal momento che non si ammette la responsabilità senza colpa, che si può invocare dal vettore il caso fortuito, il vizio della cosa : cosicché riesce tanto fàcile al danneggiatore di provare la propria irresponsabilità, che il più delle volte al danneggiato torna meglio rassegnarsi in pace per non rimetterci anche le spese giudiziali. Dei furti continuati sulle ferrovie i più sono in modo attuati da rendere impotente il danneggiato ad ottenere la rifazione. Quante spedizioni non si è costretti eseguire colla dichiarazione del mittente di spedire senza responsabilità dell' amministrazione ferroviaria ? E quanti furti non si commettono vuotando i fusti di vetro e rompendoli per invocare il caso fortuito? E quante altre astuzie non si usano per eludere la legge e danneggiare mittenti e destinatari?
La responsabilità dei vettori con carri, carrozze a cavalli od altre bestie da tiro e con bestie da soma, di quelli con automobili e velocipedi dei vettori per mare e per acqua in genere, sebbene regolata da leggi scritte, come si è visto, è anche in gran parte retta da norme morali e consuetudinarie, che riguardano i doveri loro verso i mittenti, destinatari, e finalmente verso il pubblico ; giacché se non sempre debbono rispondere giuridicamente dei danni che a questo possono arrecare coi loro