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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO SECO N DO
   L'imprenditore deve ad un tempo avere i sentimenti morali del lavoratore e del proprietario, giacché questo egli rappresenta quale suo affittuale, ed al par di questo deve considerare tali beni come lasciati dalla collettività all' individuo, onde li adoperi anche secondo la convenienza collettiva. D'altra parte l'imprenditore è, ad un tempo, un lavoratore ; il suo lavoro sebbene esclusivamente di coordinazione è pur sempre lavoro e però per tal riguardo ha gli stessi doveri dell'operaio.
   Imprenditore, come dissi, è ogni capo-azielida di speculazione complessa. I suoi doveri verso la collettività si riassumono in quelli verso i dipendenti (capi tecnici, impiegati eli concetto, operai), verso i proprietari concedenti del capitale immobiliare e mobiliare, e verso la clientela (rivenditori all' ingrosso ed al minuto) che si risolvono nei doveri verso i consumatori de' suoi prodotti od anche dei suoi servizi diretti o indiretti.
   Questi doveri però variano secondo le diverse specie di imprenditori.
   Li divideremo in due grandi categorie — imprenditori professionisti e negozianti ; nell'azienda di speculazione dei primi ha massima importanza l'opera dell'uomo e minima quella del capitale ; in quella dei negozianti il capitale mobile e fisso ha non meno e spesso maggiore importanza dell' opera dell' uomo.
   Appartengono ai professionisti, gli aventi aziende di speculazione complessa nelle strutture sociali della Scuola, della Scienza, dell' Arte, del Culto, dell' Assistenza compensata dell' Intrattenimento.
   Gli impiegati con un fisso mensile od annuale sono capi azienda di speculazione ma semplice, ossia hanno affittata l'opera loro ad un imprenditore.
   Appartengono ai negozianti (ossia uomini d'affari) quelli che tengono aziende complesse di speculazione nelle strutture della industria territoriale, manifattrice, commerciale e creditizia. Pellegrino Rossi afferma che l'economia politica consiglia il lavoro, comunque prematuro, dei fanciulli nelle manifatture, e si trova in questo Y Economia sociale in disaccordo colla morale. Ciò è assolutamente vero intendendo 1' Economia sociale come la Scienza dell' interesse individuale egoistico. Se l'Economia è lo studio di tutti i processi logici, di tutte le norme pratiche