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LIBRO SECO N DO
propri figli. Eppure la convenienza collettiva superiore illuminata, non poteva e non può tollerare questo stato di cose, reclamava e reclama provvedimenti, onde governanti illuminati vinsero la contrarietà dei vecchi liberali cercando di rendere generale il concetto che anima la legge sull' agro romano ; aspettare ancora ad applicare le nuove disposizioni, vorrebbe dire perpetuare questo stato di cose, e lasciare in mano un' arma ai sovversivi che sostengono : solo una rivoluzione potere, tagliandoli, rimediare ai nodi del passato giunti al pettine della critica scientifica.
Le difficoltà al riguardo sono maggiori trattandosi di proprietari immobiliari manifatturieri, che non rinnovano il macchinario, ma d'altra parte sono più rari i casi di proprietari trasandati in questo campo ; anzitutto perchè difficilmente troverebbero da affittare il loro macchinario invecchiato, e sono costretti a rinnovarlo, e perchè la concorrenza li spinge a non restare al disotto di altri proprietari. Qui le scuole superiori industriali molto possono influire, illuminando la convenienza individuale in modo che coincida colla collettiva, rendendo ingiustificate le pretese dei collettivisti di tutto espropriare il macchinario industriale a favore dello Stato o dei municipii o di cooperative più o meno estese.
Come si vede, il benessere delle masse dipende oggi dall'arbitrio, della moralità di pochi. Se il proprietario terriero non bonifica, non costruisce o migliora le case coloniche, i poveri contadini sono condannati negli stenti a vivere in catapecchie od in capanne. Se il proprietario urbano non migliora le case operaie, o se non v'ha chi pensi a costruirne di nuove, gli operai manifatturieri vivranno ammonticchiati in malsane abitazioni.
Lo ripetiamo: oggi ben pochi proprietari, convinti del loro diritto di piena libertà nell' uso dei loro beni, sono parimenti convinti dei doveri morali che la proprietà loro impone. La condotta esosa che credono rispondente al loro interesse, non lo è che al loro cieco egoismo, onde si tratta di correggere questa falsa convenienza dannosa alla collettività come all'individuo, prima che tale condotta economica produca disastrose conseguenze.