Stai consultando: 'Trattato di Economia Sociale ', Alberto Zorli

   

Pagina (514/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (514/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   514
   LIBRO SECO N DO
   degli emigranti, che li difende contro gli sfruttatori, i quali, in passato, godevano V impunità morale e giuridica. In fondo queste leggi rendono obbligatori atti altruistici, ma a pochi si riducono questi atti obbligatori, in linea generale gli altruistici rimangono arbitrarli e quindi scarsi, continuando a prevalere, nella morale pratica, l'egoismo, l'interesse individuale.
   Il collettivismo dei socialisti e più il comunismo sarebbe in ultima analisi 1' intero programma dell' altruismo reso obbligatorio; i socialisti odierni, riformisti, si limitano a chiedere un'allargamento dell'attuale obbligatorietà dell'altruismo, cercano con una morale teorica, che tentano diffondere, conquistare le masse degli elettori onde siano inviati alla Camera deputati capaci di rendere obbligatoria la morale altruista.
   Concludendo, è indubitato che se dieci persone si uniscono ed ognuna s'impegna di rinunziare ad occuparsi di sè stessa per dedicarsi tutta al bene degli altri nove, ognuna avrà nove persone che cercano il suo benessere invece di una sola, ossia di sè stessa. Quindi sarebbe un egoismo essere tutti altruisti: e 1' altruismo è la vera meta del progresso sociale.
   In ultima analisi la morale consiste nel frenare i proprii bisogni e desideri per conciliarli con quelli della famiglia, del prossimo, della collettività; mentre il completo trionfo dell'altruismo sarebbe la formazione di una coscienza collettiva basata sul convincimento che il massimo d'interesse privato, solo si può raggiungere, ad esso rinunziando per cercare il puro interesse collettivo.
   Oggi però la morale pratica è basata sull'interesse individuale, sulla privata proprietà ; tutte le tendenze teoriche predominanti mirano a formare, col carattere individuale (inclinazione a seguire costantemente determinati principii), una coscienza sociale altruistica, per rendere pratica la carità, l'assistenza, il collettivismo e v'ha chi giunge fino al comunismo. Quando qualche concetto altruistico ha conquistato moralmente la maggioranza, tende a divenire legge scritta perchè ad esso si uniformi la condotta delle minoranze. Fino dove nell'avvenire giungeranno le conquiste morali e giuridiche dell'altruismo? giungeranno fino al comunismo? Non lo crediamo. L'individuo potrà rinunziare all' esclusivo dominio sulle aziende di speculazione, ma giammai, crediamo noi, sull'azienda propria domestica e di erogazione.