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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CAUSE PSICO-FISICHE GIURIDICHE E MORALI ETC.
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   Per questo motivo la morale teorica si sforza di rendersi popolare, di conquistare le masse per modificare la morale pratica. La morale materialista è quella che oggi più fa sforzi per conquistare il campo.
   Altra scuola materialista predominante è quella del Franklin. Gli scritti del Franklin sono pieni di etica ad un tempo pietista ed utilitaria; da essi è tolto il concetto fondamentale dell'etica capitalista « 1' elevazione, cioè, a dovere, a missione ed a contenuto spirituale dell' attività economica intesa all' accrescimento dei proprio patrimonio di ricchezza. L'acquisto e l'incremento del capitale e del danaro sollevato ad imperativo trascendentale della condotta ; 1' arricchimento imposto come dovere ed interpretato, non come mezzo subordinato ad un fine, ma come fine a sè stesso ». Concetto frankeliano insomma è l'incremento della ricchezza elevato a massima di condotta, oltre 1' esercizio della funzione economica o delia professione come dovere della vita. Se questo concetto è soverchiamente materialistico, armonizza però maggiormente col progresso economico dell' altro principio etico-economico, attribuito ai vecchi cattolici, del guadagnare per vivere come in passato, onde una tecnica antiquata come un tenore di vita tradizionale senza che sia necessario e doveroso il progresso economico. Però questo modo di interpretare le massime di Cristo, ripetiamo, non è giusto, ma falso, e creato per comodo dei quietisti o retrogradi.
   A noi sembra che tra queste due morali economiche estreme vi sia posto per una intermedia, che considera la ricchezza come mezzo e non fine della vita, ma che il suo incremento e l'accumulazione sia raccomandabile come condizione per raggiungere un più elevato tenore di vita, moralmente più elevato, in quanto, a questo effetto, la ricchezza può contribuire quando è bene usata. Certi cattolici quietisti partono dal concetto di S. Tommaso che il denaro, non essendo come un albero che dà frutti, ma sterile, non debba giuridicamente e moralmente pretendere un interesse. Questo principio, dal quale conseguirono le vecchie leggi sulla usura, deriva dall' erronea massima mercantilista che il solo denaro sia vera ricchezza. Il Delaly volle trarre dalle teorie di S. Tommaso conseguenze identiche a quelle che trasse il Marx dalle proprie premesse, che cioè, il solo