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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   432 LIBRO SECO N DO
   goismo può essere causa unica delle azioni economiche umane, mentre in società anche un atto di altruismo o di ego altruismo può convenire al singolo come all'ente collettivo; ma comunque ciò sia, quanto più preme è che oggi lo stato normale è la convenienza individuale ossia l'egoismo conciliato col giusto e coli' onesto, colla legge e coll'etica; la convenienza collettiva è concretata nel diritto pubblico e nella politica (morale dello Stato) moderate entrambi dall'utile elei singoli (diritto privato). La morale e il diritto sono il risultato eli iniziative imitate e quindi della volontà umana collettiva che ci è imposta come regola, come norma di condotta per limitare e frenare l'egoismo del singolo.
   Una teoria sociale perchè sia realmente generale deve esser vera, non per alcune sole, ma per tutte le forme di organizzazione sociale; la teorica del valore quand'anche si volesse ritenere lègge fondamentale economica, non potrebbe venire applicata che ad una società basata sul sistema capitalistico, sul sistema della privata proprietà; infatti il valore di cambio suppone la libera concorrenza e tutta l'economia, su questo concetto, di valor eli cambio, è basata; e però in un ambiente comunistico come quello della famiglia, la legge del valore di cambio non si può invocare come non lo si potrebbe in quello astratto dei comunisti e collettivisti, mentre la teorica della convenienza, non solo resterebbe immutata in tal caso, ma servirebbe a spiegare gli stessi cambiamenti nel sistema di organizzazione sociale; la quale sarebbe il portato di un nuovo accordo degli interessi dei singoli fra loro, e colla collettività, un nuovo adattamento ; giacché in ultima analisi la legge della convenienza è l'espressione dell'adattamento nella vita economica secondo il concetto Darwiniano.
   Molte volte il fenomeno sociale proviene dal caso, quindi la convenienza non si può dire unica causa: molte scoperte, molte iniziative sono casuali, ma se 1' uomo approfittò del caso, della vicenda, vuol dire che gli convenne approfittarne.
   Carlo Rodbertus Jagetzov, nella sua opera il Capitale, ammette che i fenomeni economici abbiano un doppio aspetto : l'uno economico, l'altro giuridico, e rimprovera agli economisti di non aver separato questi due aspetti. Così il Rodbertus considera il cambio e la proprietà come istituzioni primordialmente