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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO SECO N DO
   Il Gide nella 21a ed ultima edizione dei suoi principi, dice « Da quando Malthus espose la famosa dottrina è trascorso un secolo, ma fin'ora l'esperienza non giustifica le sue pessimistiche,, previsioni ».
   Il Malthus non considerò che se è limitata la terra (13 miliardi di ettari, dei quali nove soli sembrano coltivabili) sono infinite le combinazioni degli elementi della natura per ottenere alimenti, e non è escluso che la chimica organica possa, col metodo sintetico, ottenerne altri. Poi vengono le nuove forze ed i nuovi mezzi meccanici che facilitarono, dopo il Malthus, e faciliteranno sempre più nell'avvenire ogni genere eli produzione.
   La statistica inoltre prova che la ricchezza aumenta, ed aumenta il numero dei risparmiatori, piccoli e grandi. — Ora è assodato, dalle ricerche statistiche, la natalità essere di molto inferiore nelle classi agiate, ciò che prova la previdenza procreatrice accompagnarsi alla previdenza economica. E siccome nelle nazioni governate politicamente con metodo liberale, vengono facilitate le iniziative, i risparmi trovano sicuro e facile collocamento, l'operaio guadagna perchè libero eli recarsi ove il lavoro è ricercato, e quindi tutti possono più facilmente accumulare, cosi in detti paesi la natalità decresce; confermando il principio su esposto.
   Ormai il terrore pel soverchio aumento di popolazione, dal Malthus comunicato alla metà del secolo scorso, è svanito.
   Invece molte nazioni, e prima la Francia, teme il contrario.
   Una popolazione scarsa è un danno per tutti, perchè ognuno è cliente di tutti, ed i guadagni sono proporzionati al numero dei clienti piccoli e grandi ; mentre sono i piccoli, ma numerosi, che più danno a guadagnare.
   Ma, ripeto, una popolazione abbondante e povera significa che la legge economica delle proporzioni definite, non è attuata; mentre bisogna pur riconoscere che la famiglia in genere ed in ispecie le famiglie numerose sono uno stimolo a produrre e che ogni sana famiglia cerca aumentare i suoi proventi man mano che aumenta la prole.