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La condotta di questi previdenti viene imitata da pochi, che osservano il loro benessere, conseguente alla loro previdenza. Può essere che i primi ad essere imitati avessero avuto naturalmente una prole limitata, e che il loro benessere provocasse la previdenza in coloro che naturalmente non avrebbero vista poco numerosa la loro prole. Il fatto'si è che gii effetti favorevoli di tale iniziativa viene imitata da altri e in fine dai più presso i popoli che hanno raggiunto un grado elevato di civiltà.
Certo che nei primi stadi della vita sociale, quando la sola donna, come negli animali, la femmina, si occupa dell' allevamento, e non si accora per non poter allevare i figli, impera la legge fisica. Ma quando nella donna il sentimento della maternità diviene razionale, oltre che istintivo, si rifiuta di darsi all' uomo se questo non s'impegna di aiutarla ad allevare la prole; o meglio le donne che prendono tale iniziativa ottenendo risultati favorevoli, vengono imitate, diviene abitudine, poi consuetudine in fine légge scritta, e sorge il matrimonio, come istituto giuridico, quale vera forza contraria all' istinto genetico naturale, o meglio quale freno moderatore di tale istinto. Infatti la massima parte di coloro che si astengono dal matrimonio, sono trattenuti dal timore di non potere compiere i doveri ad esso inerenti.
Se questa iniziativa previdente, imitata, divenuta abitudine e consuetudine, tanto che le maggioranze le impongono alle minoranze, rendendo giuridico il matrimonio, permettendo per fino la ricerca della paternità, ed obbligando^ i genitori a mantenere la prole, vuol dire che, anche in concreto, ed all'atto pratico le maggioranze sono dirette dalla tendenza psico-fisica e non dalla legge fisica di popolazione.
Esisteranno anche fra popoli civili le morti per fame, ma certo come rara eccezione, e la miseria per imprevidenza procreatrice esiste, è vero, ma non come regola, e non sempre noi vediamo la miseria conseguire da imprevidenza a procreare.
Si aggiunga che quando il Malthus parla che anche fra popoli civili le guerre, le pestilenze, s'incaricano di ricondurre l'equilibrio fra principio di popolazione e mezzi di sussistenza, attribuisce al principio genetico una causalità della quale non può provare la verità. Tanto le guerre che le pestilenze possono