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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CAUSE PSICO-FISICHE GIURIDICHE E MORALI ETC.
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   Questa morale si contrappone a torto a quella di Cristo, giacché, come già si è detto nel libro primo S. Matteo al Capo 25 v. 15-29, riporta la parabola dei tre servi, dei quali è lodato solo quello che fece fruttare il denaro del padrone.
   Titolo I.
   Delle cause psico-fisiche
   La causa psico-fìsica fondamentale è quella che regola l'istinto genetico, ma la trattazione di questa causa implica l'altra del bisogno di nutrimento, causa fìsica, che può, come si è detto, essere essa pure moderata dal pensiero logico: dalle riflessioni della temperanza, e divenire essa pure causa psico-fìsica; mentre la terza causa fisica quella del riposo, per conciliarsi colle altre due necessita sia essa pure moderata dalla virtù umana.
   Il principio di popolazione, come legge psico-fisica, è appunto l'accordo di questi tre bisogni fisici, in quanto vengono ad un'adattamento logico, e previdente.
   Chi desidera avere una famiglia numerosa, e non ha sopra-redditi corrispondenti, può ugualmente mantenerla rinunciando a cibi e bevande costose, e togliendo ore allo svago ossia lavorando di più.
   La teorica della popolazione, come vedremo, è quindi un capitolo della teorica della convenienza, o meglio del bilancio preventivo, giacché è sul proprio bilancio che l'uomo ragionevole e morale regola la propria condotta, anche in riguardo al matrimonio ed alla procreazione dei figli, sempre in armonia al principio del migliore adattamento all' ambiente dell' uomo normale.
   La convenienza dell' uomo normale, lo ripeto anche una volta, è la tendenza delle cause favorevoli all' adattamento a vincere quelle contrarie, e quindi delle cause psico-fisiche, giuridiche e morali a vincere le passioni, a vincere la tendenza alla ribellione alle leggi scritte e non scritte.