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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CAUSE PSICO-FISICHE GIURIDICHE E MORALI ETC.
   405
   forza la disponibilità, questa sarà anche effetto della volontà collettiva. Quindi un bene è disponibile non per la sola volontà umana ma anche per la collettiva.
   Le scuole ortodosse come fanno a spiegare ciò col solo egoismo ?
   Spiegano la disponibilità dipendente dalla volontà individuale, non quella giuridica, non la vera proprietà che dipende dalla volontà collettiva. Il Henger infatti dice: la proprietà essere effetto della sola domanda superiore all' offerta, come se bastasse l'elemento economico a spiegarla, mentre l'influenza maggiore e più generale è quella dell' elemento giuridico.
   Il diritto di proprietà, e non solo il fatto economico del possesso di cosa più chiesta che offerta, plasma tutto il campo economico, è concausa di tutto ciò che accade entro le aziende e nei rapporti tra loro.
   La proprietà rappresenta sì la volontà utilitaria dell'individuo, ma nulla vale se non è confermata dalla volontà collettiva (giuridica), e dalla volontà sociale (opinione pubblica).
   Perchè mi conviene produrre? perchè è mia intenzione tenermi il risultato del mio atto. Perchè invece di consumare tutto il frutto del mio lavoro ne risparmio parte ? Perchè il frutto del mio lavoro mi resta e posso disporne. Ma se dubitassi di potermelo tenere, godere e lasciare ai figli miei ? Se sapessi di dover difendere continuamente il frutto delle mie fatiche ? Lavorerei meno e non risparmierei.
   L'intervento della volontà collettiva, che approva questa mia intenzione di tenermi il frutto delle mie fatiche e di volerne disporre, è conveniente tanto all' individuo che alla collettività e però dipende dall'unica causa che è la convenienza economica ad un tempo, individuale e collettiva.
   La stessa cosa si dica dei servizi.
   La libertà di compierli come meglio mi conviene è effetto della proprietà sulla mia persona.
   Conviene alla collettività che io goda di questa libertà e me la garantisce e però la mia libertà diventa un mio diritto.
   Ma tanto in riguardo a tale riconoscimento dello Stato, sulla disponibilità del frutto del mio lavoro, che della mia stessa persona, la volontà dello Stato ha cambiato e cambia.