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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO SECO N DO
   Oggi la teorica della popolazione, ha assunto enorme importanza perchè è indubitato che l'equilibrio sociale-economico dipende dalla legge delle proporzioni definite, dal rapporto cioè quantitativo e qualitativo dei tre elementi della vita procacciatrice, la massa dei lavoratori più o meno qualificati, le quantità e qualità del capitale circolante e fìsso.
   La teorica della popolazione studia appunto il rapporto numerico tra popolazione e mezzi di sussistenza. Studia il fenomeno della limitata fertilità della terra, onde il lavoro umano non può, i frutti di essa, aumentare illimitatamente, mentre la fecondità della razza umana è illimitata: da ciò la grave questione che preoccupa da oltre un secolo le scuole economiche, questione nota col nome di principio di popolazione, e posta nel suo dilemma inesorabile, si può dire per primo, dal Malthus.
   Come si vede, si tratta del cozzo di due cause, una antropologica e 1' altra cosmica; l'antropologica che è duplice: l'istinto genetico ed il bisogno di nutrimento, cosmica la limitata fertilità e produttività della terra; onde l'intervento del pensiero logico umano che mira ad adattarsi all' ambiente frenando le passioni e disciplinando gli istinti.
   Nella trattazione del primo libro abbiamo sempre sorvolato sulle cause giuridiche e morali, avvertendo che lo studio di tali cause sarebbe stato compito del secondo libro. Diremo in breve la trama del nostro pensiero al riguardo.
   La società è una tela tessuta di tornaconto e ordita eli norme giuridiche e morali.
   La causa fondamentale di tutti i fenomeni è, ripetiamo, sempre la volontà umana.
   Prendete qualunque trattato di economia e leggerete che gli estremi del concetto di bene sono: 1) Esistenza di un bisogno corrispondente alla cosa; 2) esistenza della cosa; 3) stima delle sue attitudini ; 4) disponibilità della cosa.
   Ora la disponibilità può dipendere: 1) dalla natura (beni accessibili e non accessibili) ; 2) dalia volontà nostra ; 3) dalla volontà collettiva.
   Infatti se io difendo da me la cosa che ho raccolto o prodotto. è disponibile per mia volontà, ma se qualcuno me lei volesse togliere e ricorro alla collettività, che mantiene a me colla