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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   400 LIBRO PRIMO
   Il bilancio preventivo nazionale basato sulle indagini statistiche, ed approvato dal Consiglio delle corporazioni, fisserebbe gli impegni di fornire alla Nazione prodotti e servizi secondo il fabbisogno nazionale, e secondo il compito speciale d'ogni corporazione.
   Ma visto che siamo troppo lontani da questo ideale, le tendenze democratiche si limitano a collegare più o meno le corporazioni allo Stato cogli organi consultivi economici, e cosi sono sorti i Consigli superiori del lavoro, gli Uffici del lavoro che raccolgono dati statistici e preparano il materiale per le leggi sociali, i Comitati tecnici, per studiare i problemi delle varie industrie (e noi diciamo delle varie strutture sociali) dal punto di vista tecnico.
   Tutte le varie tendenze democratiche vogliono, s'intende, che in questi consigli e istituti sia largamente rappresentata la classe operaia.
   Ma siccome generalmente non si è compresa la necessità di separare l'organismo della società politica da quello della società economica, così le varie tendenze democratiche vogliono riformare il parlamento politico, chi in un modo e chi in un altro ; i liberali dicono basta il suffragio universale, i socialisti e popolari vogliono una rappresentanza di classe; ma la classe degli intellettuali che è la meno numerosa sarebbe la meno rappresentata, mentre è' quella che dovrebbe stare alla testa delle strutture sociali organizzate.
   fine del libro primo