Stai consultando: 'Trattato di Economia Sociale ', Alberto Zorli

   

Pagina (395/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (395/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
   395
   l'imprenditore a continuare l'impresa; necessita che gli convenga continuarla ; necessita che il dover rispettare e compiere le formalità e pratiche imposte dalle leggi sulle ore eli lavoro, sugli infortuni, sulle donne e fanciulli che non lo dissuadano a continuare r impresa, e può essere che non gli convenga continuarla causa r indisciplinatezza degli operai, causa le pretese delle loro organizzazioni, causa le prepotenze e minacce dei capi operai.
   5 - La convenienza vera legge gerierale economica — Se la convenienza è legge ad un tempo delle aziende di erogazione e delle procacciatrici, è legge generale economica,, nel senso che la tendenza predominante dei popoli civili in materia economica è quella di conciliare i tre moventi delle loro azioni economiche: l'utilitario, il giuridico ed il morale; conciliazione che implica P adattamento all' ambiente e che chiamammo convenienza economica-normale.
   Che la Società umana sia un' organismo, costituito dall' insieme eli altri organismi più ristretti che sono le Nazioni, e queste da società regionali e locali, è evidente come pure è evidente che i nuclei elementari di questi organismi sono le convivenze. Ma da quanto si è detto è risultato che tutti questi organismi, più o meno complessi, sono organismi in formazione, perchè imperfetto è il loro legame economico.