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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO PRIMO
   L' economia domestica entra nella struttura soggetta a tutte le leggi generali economiche.
   Esiste è vero una economia tecnica e pratica domestica ed esiste Vempirismo nella gestione dell' azienda domestica, ma tutto ciò accade anche, e senza alcuna differenza, in tutte le altre strutture sociali.
   Come si disse, il capo azienda può avere un semplice reddito sufficiente al suo mantenimento, e può avere un super-reddito che può destinare in tanti modi, ma tra gli altri può destinarlo quale dotazione di una famiglia che si è costituita. È ben vero che in pratica le due aziende di erogazione, sua e della famiglia, sembrano un tutt9 uno, ma in realtà i bilanci del capo azienda e quello della famiglia sono separati.
   Non esistono studi organici sulle strutture economiche famigliari; ma solo studi sporadici e monografie di famiglia.
   Io pregai il Consiglio superiore del censimento di chiedere ai capi di famiglia quanto ogni famiglia pagasse di focatico, mi venne risposto che non era possibile, giacché detti capi di famiglia si sarebbero insospettiti che la domanda avesse scopo fiscale. La domanda avrebbe avuto V intento di scoprire dal focatico le categorie di redditi, mentre oggi si conoscono solo quelli pagati per la legge di ricchezza mobile, ma non si conoscono i redditi globali.
   In Germania ed altrove si son fatte delle inchieste, che hanno dato qualche risultato. Si sono distribuiti libri di contabilità, giornali, così detti a contabilità schematica, nei quali gli operai dovevano segnare le spese e incassi quotidiani.
   Di migliaia e migliaia di libri distribuiti, solo 852 famiglie li mandarono completi. Risultò un reddito medio globale di 2192.68 marchi (il marco prima della guerra corrispondeva a L. 1,25) e risultò inoltre che in media ogni famiglia aveva avuto un disavanzo di marchi 41,94. Ma ciò fa nascere dei dubbi sulla sincerità di detti bilanci.
   Un' inchiesta, al riguardo, fu ordinata in Francia nel 1913. I risultati furon pubblicati nel 1919 e riportati nella Revue d'Economie Politique del gennaio febbraio 1921 p. 50. L'A. riporta anche i risultati di altre inchieste sui bilanci di famiglia, ma riconosce che sono attendibili fino ad un certo punto.