PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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rami dell' attività economica, in tutti i momenti, siano preparatori od esecutivi, il giudizio di convenienza, che domina tutto il campo economico, è sempre accompagnato dalla valutazione. La valutazione è fenomeno più generale dello scambio perchè avviene anche nel periodo del preventivo e dell' inventario, che precede la gestione, durante la quale avvengono gli scambi.
La divisione dei compiti e lo scambio si possono dire concomitanti, sebbene guardando all'origine, prima sorge la divisione dei compiti e poi lo scambio. La valutazione è meno generale della convenienza perchè in certi casi 1' uomo rinuncia volontariamente a valutare per abnegazione, per generosità.
§ 3
Della convenienza come legge del bilancio preventivo delle aziende erogatrici.
1 - Generalità — Alla domanda se esiste o no una legge generale economica, ossia una tendenza che la vinca su le altre tendenze, noi rispondiamo esiste la tendenza di adattarci allo ambiente nella soddisfazione dei nostri bisogni e desideri; ed identica tendenza esiste nella collettività, onde la legge generale economica è la legge di adattamento che noi abbiamo riconosciuto esser compresa nella parola convenienza già accettata dall'universale.
Infatti difficilmente sentirete dire: ciò non mi torna conto, ma ciò non mi conviene. Giacché a tutti tornerebbe conto rubare risparmiando la fatica di procurarsi un provento normale, ma alla persona equilibrata, e meritevole di vivere nel consorzio umano civile, ciò non conviene.
2 - La legge dell' utilità finale come legge dell' azienda erogatrice — La Scuola Austriaca presenta questa legge come generale, invece è un'aspetto della legge della convenienza, ossia è legge di categoria.
Noi si disse : per adattarsi meglio all' ambiente, ossia per rimanere in equilibrio nell' ambiente equilibrato, ogni edonista deve vedere quali sono i suoi bisogni più urgenti, quali gli danno più soddisfazione fra i meno urgenti, e dividere, come meglio gii conviene, i suoi proventi tra dette spese.